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Roma, 14/11/2018. Oggi vogliamo raccontarvi la cronistoria della nostra ultima missione in Perù, così come è stata raccontata a noi dai protagonisti, i nostri “eroi”: l’equipe di volontari andati in missione appena tornati in Italia.
In particolare a raccontarci come è andata è stato il Dott. Morelli, anestesista e volontario storico nelle varie missioni chirurgiche di Emergenza Sorrisi.

24 ore dopo la partenza dall’Italia, giovedì 1° novembre, i nostri medici volontari sono finalmente atterrati a Lima, dove dopo aver aspettato invano l’ultima delle valigie si sono fermati per una breve sosta dopo il lunghissimo viaggio. La stanchezza non li ha però fermati, e il mattino seguente hanno lasciato la capitale per proseguire verso Huaraz, distante 8 ore di pullman e situata a 3.200 m di altitudine.

Arrivati a Huaraz, ad accoglierli dopo altre dieci estenuanti ore di pullman affrontando le piogge andine, è stata l’efficiente e ospitale Parrocchia di Jangas, di Padre Ugo De Censi e dei volontari di L’Operazione Mato Grosso (Ogm).

 

Il momento delle presentazioni è proseguito con l’incontro tra i nostri volontari e Andrea Mastria, Presidente di PIC – People in Cooperation, che ha scelto di supportare in questa missione in Perù Emergenza Sorrisi e di adoperarsi affinché quanti più bambini possibile possano tornare a sorridere.

Il tempo per guardarsi intorno è stato però davvero poco: i nostri volontari hanno iniziato subito lo screening dei piccoli pazienti in vista delle operazioni del giorno successivo.

Sabato sono stati infatti operati ben 5 bambini.
Uno di loro al labbro e al palato, due al labbro, uno al palato e uno per un’ustione alla gamba. Altri sette bambini sono invece stati visitati e torneranno presto a sorridere!

 

 

 

 

 

 

 

Prima dell’inizio del secondo giorno di interventi, il team ha partecipato alla cerimonia di apertura durante la quale il direttore dell’ospedale ha ringraziato la squadra per gli importanti cambiamenti che porteranno nelle vite dei piccoli pazienti operati e per il sostegno che daranno alla struttura, garantendo che quest’ultima per tutta la settimana rimarrà a completa disposizione dei nostri volontari.

L’attività operatoria dei nostri instancabili medici e infermieri è proseguita con un totale di 11 bambini operati: approfittando della chiusura domenicale delle sale operatorie, il team ha raggiunto i principali centri sanitari delle località più povere e remote delle Ande, cercando di venire incontro alle difficoltà che le famiglie incontrano nel raggiungere l’ospedale. La povertà e le condizioni logistiche sono infatti tra le cause per cui molti dei bambini non riescono a ricevere le cure e gli interventi di cui avrebbero bisogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedere il sorriso dei bambini, e dei genitori, che non credevano possibile che qualcuno arrivasse fino a casa loro per aiutarli, è un’emozione che è difficile riassumere in poche righe, ma che i nostri volontari di certo non dimenticheranno facilmente.

La nostra Coordinatrice di Missione ha poi incontrato la Presidente della Croce Rossa del Perù, nonché il Direttore Regionale della Sanità, per favorire gli spostamenti dei piccoli pazienti all’interno del Paese e dare la possibilità di tornare a sorridere anche a quelli che vivono nelle zone più difficilmente raggiungibili!

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro dei nostri instancabili volontari è proseguito senza sosta e venerdì è stato raggiunto un totale di 25 bambini operati. L’impegno della nostra squadra però, come al solito, non si è limitato alla cura dei piccoli pazienti, ma si è esteso anche alla formazione dei medici locali, in modo che anche dopo la partenza della nostra troupe,  l’ospedale di Huaraz possa continuare a regalare sorrisi!  Nella giornata di sabato, una nostra volontaria anestesista ha eseguito infatti un corso di primo soccorso presso il “Centro De Maternidad de Maria” a Chimbote.

Tra i pazienti incontrati e operati nel corso di questa missione non ci sono stati solo bambini affetti da labiopalatoschisi ma anche alcuni gravemente ustionati, come l’ultima bambina operata venerdì, caduta su una stufa di casa 10 giorni prima, nella lontana regione del Chicas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La missione si è conclusa sabato, quando l’ultimo dei pazienti, il venticinquesimo, è stato operato con successo. Dalila Huamani, vice direttrice regionale della Salute del Perù, ha premiato tutti i volontari con un diploma, ringraziandoli per aver cambiato per sempre la vita di 25 bambini ed altrettante famiglie e per aver donato la speranza a molti altri.

 

 

In questa prima esperienza di Emergenza Sorrisi in Perù, grazie a questa meravigliosa squadra e alla collaborazione con i medici peruviani, tanto è stato fatto ma molto altro ancora c’è da fare: i nostri volontari e medici, anestesisti e infermieri del posto si sono salutati scambiandosi la reciproca promessa di una nuova missione tra sei mesi.

…E noi faremo di tutto affinchè questo sia possibile!!

 

Roma, 31 ottobre 2018 – Non si ferma il lavoro dei medici volontari di Emergenza Sorrisi che dal 31 ottobre al 12 novembre realizzeranno per la prima volta in Perù una missione umanitaria di chirurgia pediatrica “Mi Sonrisa”.

A causa di fattori genetici e ambientali tanti bambini risultano purtroppo affetti da malformazioni congenite al volto come labiopalatoschisi e labbro leporino ma in Perù il sistema sanitario pubblico non offre la possibilità di sottoporre questi bambini ad intervento chirurgico rendendo molto difficile la vita di questi piccolini e delle loro famiglie.

Per questo si è sentita forte la necessità di intervenire intanto con una prima missione chirurgica.

Grazie alla collaborazione tra Emergenza Sorrisi Ong, Pic (People in Cooperation), e DIRESA (Direzione Regionale della Salute Peruviana) e con il supporto dell’Ambasciata del Perù in Italia, 9 tra medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi raggiungeranno l’ospedale Victor Ramos di Huaraz situato sul territorio andino della regione di Ancash a 3.000 metri per operare quanti più bambini possibili.

“Un altro tassello si aggiunge oggi al percorso e alla storia di Emergenza Sorrisi. Ogni volta che raggiungiamo un nuovo paese non vogliamo soltanto cercare di operare più bambini possibili. Vogliamo instaurare un dialogo duraturo, per portare in primis assistenza sanitaria in paesi dove le risorse sono più limitate, ma soprattutto trasferire conoscenze ai medici locali per riuscire ad operare e trattare in autonomia anche i casi più complessi – sottolinea Fabio Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi.

Il team della missione che affronterà questa nuova e importante sfida, composto dal Dott. Mario Altacera, chirurgo maxillofacciale/plastico, dal Dott. Ernesto Marziano, chirurgo Plastico, dal Dott.Stefano Morelli, anestesista, dalla Dott.ssa Suy Ling Maria Herrera, anestesista, dalla Dott.ssa Simona Blandino, anestesista, e da Daniele Santulli, infermiere, Beatrice Confetto, infermiera, Francesca Compagnone, infermiera e Francesca Romana Pacelli, coordinatrice della missione, è pronto, pieno di entusiasmo e voglia di fare il più possibile per far tornare il sorriso a quanti più piccoli pazienti possibili!!

Un grande in bocca al lupo a tutti loro, bambini ed equipe medica, e STAY TUNED!, a breve vi daremo notizie!

L’equìpe di medici e personale sanitario volontario di Emergenza Sorrisi è appena tornata dalla prima missione in Somalia, la prima missione umanitaria medica, che dopo tanti anni, si è compiuta lì. E siamo orgogliosi di essere stati noi a realizzare questa impresa molto complicata ma assolutamente necessaria.

Mogadiscio è una citta blindata.

Nonostante questo siamo riusciti ad operare 40 piccoli pazienti con gravi da malformazioni congenite ed esiti di ustioni ed abbiamo fatto tanta formazione ai medici locali, desiderosi di perfezionare le loro tecniche! Durante la missione i medici e infermieri volontari infatti hanno avuto modo di formare diversi medici sul posto trasferendo competenze e know how.

La Missione, su invito del Ministro della Sanità Locale e in collaborazione con l’Aden Abdulle Osman Foundation, si è svolta presso l’Ospedale Aden Abdulle di Mogadiscio dal 18 al 26 luglio in condizioni difficili e delicati per quanto riguarda la sicurezza.

Durante il penultimo giorno di missione anche l’ambasciatore italiano in Somalia S.E. Carlo Campanile è andato a fare visita a Emergenza Sorrisi complimentandosi con i nostri medici e infermieri volontari per il lavoro svolto!

Questa prima missione ad ogni modo ha avuto anche lo scopo di studiare le necessità della popolazione e le patologie più presenti per organizzare in futuro altre missioni ad hoc per il trattamento delle stesse (ad esempio, il caso delle fistole vaginali).

Emergenza Sorrisi infine ha ricevuto una targa di ringraziamento da parte dell’Ospedale Aden Abdulle Osman di Mogadiscio per il lavoro svolto in questi giorni di missione. Un ricordo prezioso che speriamo segni l’inizio di una collaborazione e una sinergia duratura!!

I medici volontari ci hanno raccontato che ancora non erano partiti che già… chiedevano loro con entusiasmo e a gran voce quando Emergenza Sorrisi sarebbe tornata!

Torneremo presto: è una promessa.

E sarà anche grazie ad ognuno di voi che in Italia, sostendoci, rende possibile ogni nostra nuova partenza!

Si ringrazia inoltre l’Associazione “Flying Angels Onlus” che ha contribuito alla Missione donando biglietti aerei per l’equipe di volontari.

Roma, maggio 2018 – Partirà domenica 13 maggio, la missione umanitaria di Emergenza Sorrisi in collaborazione con il Ministero della Sanità del Benin. Dal 13 al 21 di maggio un’equipe di medici e infermieri volontari raggiungerà l’Ospedale di Abomey Calavi a Cotonou, la città più popolosa della nazione, dove più di 100 piccoli pazienti attendono di essere curati.  I medici locali hanno lavorato, attraverso uno screening preliminare, per ottimizzare l’ordine degli interventi secondo le priorità. “Lavorare fianco a fianco con i medici locali ci permette da una parte di riuscire a gestire in maniera più efficace il lavoro” – ha sottolineato il presidente di Emergenza Sorrisi Dr. Fabio Abenavoli. “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di contribuire alla formazione dei medici locali trasferendo conoscenze e soprattutto tecniche per operare i casi più gravi. Vogliamo che i medici locali possano continuare a donare il sorriso a sempre più bambini”.

IMG_5427Grandi sono le aspettative dell’equipe medico-sanitaria, composta dal Dr. Mario Altacera, chirurgo maxillo-facciale, il Dr Gian Paolo Tartaro, chirurgo maxillo-facciale, il Dr. Gian Vittorio Campus, chirurgo plastico, la Dott.ssa Chiara Consigli, pediatra, il Dr. Carlo Rocchi, anestesista, il Dr. Glauco Catena, anestesista, Flavia Torrini, specializzanda in anestesia, Carlotta Rubino, specializzanda in anestesia, Sara Innocenti, infermiera, Giuseppina Pinto, infermiera, Nicoletta Masserotti, infermiera e Claudia De Santis, infermiera: un grande team che farà il possibile come in ogni missione per curare ed intervenire sul numero maggiore di piccoli pazienti possibile, donando loro il Sorriso, un’infanzia serena e garantendo soprattutto a questi bambini un futuro migliore.

Naturalmente ringraziamo di cuore l’Otto per Mille della Tavola Valdese, da anni al nostro fianco in Benin come in altri Paesi, che con il Suo prezioso supporto ha reso possibile anche questa missione, permettendoci di  formare i medici locali, operare i bambini affetti da malformazioni del volto ed esiti di ustioni, restituendo loro il Sorriso, la dignità di una vita normale e un’infanzia più serena e giusta.

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Questa missione sarà inoltre anche l’occasione per monitorare l’andamento di un progetto che si sta realizzando proprio in Benin cui Emergenza sorrisi ONG tiene particolarmente. In collaborazione con “Emergenza Sorrisi Benin” la nostra Organizzazione sostiene infatti “Tolleranza Zero”, il progetto di comunicazione volto a contrastare il fenomeno delle spose bambine. In Benin il fenomeno è molto diffuso e due bambine su tre vengono costrette al matrimonio o vendute al futuro marito per pagare un debito. Il progetto cerca di sensibilizzare la popolazione locale su questo fenomeno con particolare attenzione ai contesti familiari, andando ad attivare processi di riconoscimento dei propri diritti sociali.

ROMA, APRILE 2018: E’ appena terminata la terza missione chirurgica dei medici volontari di Emergenza Sorrisi a Mazar I Sharif in Afghanistan dove pressol’Ospedale Universitario Aria Hospital sono stati curati decine di bambini affetti da gravi patologie e malformazioni del volto, labio-palatoschisi e ustioni. La missione, che si è svolta dal 17 al 25 aprile presso l’Ospedale Universitario Aria Hospital su invito dell’Ambasciata afghana in Italia e del Governatorato di Mazar I Sharif anche questa volta ha portato grandi risultati. Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a far tornare il sorriso a ben 78 bambini.

foto afghanistanL’equipe di medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi, composta dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Cortelazzi, dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Corelli, dal Chirurgo Plastico Francesco De Vita, dall’Anestesista Davide Cristofani, l’Intensivista Pediatrica Ilaria Brandolini, dall’Infermiere di terapia intensiva Paolo di Silvestro, e dalle Infermiere Valentina Maietti e Veronica Mazzone sono riusciti a compiere un’impresa che ha quasi dell’eccezionale: visitare centinaia di bambini e sottoporne a intervento chirurgico quasi 80, tutti i casi più gravi e urgenti.

Soddisfatto e orgoglioso della sua equipe il Presidente Dr. Fabio Abenavoli: “E’ un grande piacere per la nostra Associazione essere tornati per la terza volta in Afghanistan grazie ad una stretta collaborazione con l’ambasciata afghana e il governatorato della città. Per noi è importante instaurare rapporti durevoli nel tempo dando continuità anche ai percorsi di formazione rivolti ai medici locali cui insegniamo tecniche più moderne per operare oltre ad attrezzature e farmaci. La parola d’ordine oltre a portare la competenza di chirurghi specializzati, laddove mancano uomini e mezzi, è per noi quella di formare i medici locali. Concludo ringraziando ancora una volta di cuore tutta l’equipe di volontari senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

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LA STORIA DI HAMZA

Hamza è un bambino di due anni di nazionalità afghana affetto da una gravissima malformazione mandibolare chiamata “maxillomandibular syngnathia” che non gli consente di aprire la bocca. I medici di Emergenza Sorrisi lo hanno conosciuto nella precedente missione chirurgica nel paese e si sono attivati per portarlo in Italia. Sarà operato dall’equipe del Prof. Roberto Cortellazzi all’ospedale Miulli di Bari. Hamza arriverà a Bari il 7 di maggio accompagnato dalla nonna e dal Dott. Olfat Hashimi che seguirà interamente l’intervento e ripartirà il 17 maggio. Hamza e sua nonna si fermeranno fino al 16 di giugno.

Ringraziamo l’associazione Flying Angels che ha fornito gratuitamente 5 biglietti aerei per la missione in Afghanistan e i biglietti aerei per Hamza, sua nonna e il Dott. Hashimi.

opm

A fine febbraio è terminata la missione chirurgica del nostro team di medici e personale sanitario volontario in Iraq.

Anche questa volta Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a fare grandi cose e ottenere un risultato che ci rende orgogliosi: in una settimana circa sono stati operati ed abbiamo fatto tornare il sorriso a ben 122 bambini.

Orgogliosi e fiduciosi per il futuro, perché tutto il lavoro, l’impegno e la passione che muovono i nostri volontari ancora una volta ha permesso di fare quasi l’impossibile in un Paese dilaniato e sofferente che ora più che mai ha bisogno di speranza e sorrisi. A partire dai bambini.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya dove un equipe di dottori volontari italiani della onlus "Emergenza Sorrisi" operano i pazienti da ferite di guerra.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya l’equipe di medici e personale volontario

Un Paese in cui torneremo presto per dare il nostro piccolo grande contributo insieme al personale sanitario locale che, missione dopo missione, stiamo vedendo crescere e diventare sempre più competente e preparato, grazie soprattutto al lavoro fatto dalla nostra equipe sulla loro formazione e aggiornamento professionale.

Un grazie di cuore a tutti i volontari, al nostro Presidente Dr. Fabio Abenavoli costante punto di riferimento di ogni missione, a chi ci sostiene giorno dopo giorno e un GRAZIE PARTICOLARE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE E ALL’AZIENDA TAKEDA ITALIA S.P.A.

 

MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN IRAQ A NASSIRIYA  – DAL 18 AL 25 FEBBRAIO 2018

PER OPERARE E PRESTARE CURE MEDICHE GRATUITE AI BAMBINI CON MALFORMAZIONI DEL VOLTO, USTIONI E TRAUMI DI GUERRA

GRAZIE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE

opm

ROMA, FEBBRAIO 2018 – Emergenza Sorrisi è attiva in Iraq dal 2008, nello specifico svolge la propria attività umanitaria nella città di Nassiriya, presso l’Habbobi General Hospital. In questi 10 anni ha potuto operare e prestare cure mediche a ben 1500 bambini e ha intrapreso un fondamentale percorso di formazione professionale per i medici e gli infermieri operativi presso l’ospedale locale.

Se prima degli anni ’90, l’Iraq aveva forse il miglior sistema sanitario pubblico del Medio Oriente, dopo quasi due decenni di sanzioni internazionali e guerra non è più così: nonostante il sistema sanitario pubblico sia gratuito, i malati che possono permetterselo di solito si rivolgono alle strutture private, perché quelle pubbliche sono in condizioni terribili.

mamma e bambino iraqAttualmente è assai difficile ricevere cure specialistiche, in particolar modo quando vengono richieste tecniche sofisticate. Se ad esempio parliamo di chirurgia ricostruttiva, malformazioni congenite, microchirurgia o neurochirurgia, oggi è quasi impossibile essere operati in Iraq.

La carenza di conoscenze mediche avanzate e l’insufficienza di personale specializzato altamente qualificato e di semplici operatori sanitari adeguatamente formati, che peraltro si trovano ad operare in condizioni difficilissime e con carenze di ogni tipo, rende la situazione drammatica.

 E’ evidente quindi l’importanza della missione che Emergenza Sorrisi effettuerà in Iraq dal 18 al 26 febbraio, resa possibile dal prezioso contributo dell’Otto per Mille della Tavola Valdese che finanzierà il progetto.

Il team di medici e il personale sanitario italiano volontario di Emergenza Sorrisi, guidati dal Dr. Fabio Massimo Abenavoli, fondatore e Presidente di Emergenza Sorrisi Ong, si troverà ad affrontare ancora una volta una situazione molto difficile e a visitare e operare quanti più bambini possibili con malformazioni cranio-maxillo-facciali, esiti di ustioni e traumi bellici in pochi giorni.

Ma siamo sicuri che come sempre la loro passione e dedizione farà sì che tutto questo sarà possibile e che riusciranno a far tornare il sorriso ai tanti bambini iracheni che li stanno aspettando con speranza e fiducia.

E’ terminata il 12 aprile la missione chirurgica dei nostri medici volontari nella città di Mazar-i-Sharif, nel Nord dell’Afghanistan.

Più di cento i bambini che si sono presentati allo screening, di questi 75 sono stati sottoposti a intervento chirurgico. Non sono stati svolti solo interventi su bambini affetti da labio-palatoschisi, ma anche molte ustioni, 21 in totale.

“E’ stata una missione molto dura, abbiamo lavorato tante ore ogni giorno. I nostri volontari entravano in sala operatoria al mattino e uscivano la sera distrutti. I bambini erano tantissimi e volevamo fare il possibile per operarli tutti. La stanchezza è stata ripagata dai tanti sorrisi che abbiamo visto splendere sui volti dei nostri piccoli pazienti e su quelli dei loro genitori. Sarà necessario programmare prossimamente una nuova missione in Afghanistan per proseguire il lavoro di formazione sui medici e garantire ai tanti bambini che hanno bisogno la possibilità di essere operati”, con queste parole Francesca Romana Pacelli, coordinatrice della missione, ha raccontato l’esperienza appena conclusa.

Un ringraziamento speciale al team dei volontari che ha portato a termine questo progetto:

Roberto Cortelazzi – chirurgo maxillo facciale, team leader

Tommaso Anniboletti – chirurgo plastico

Francesco De Vita – chirurgo plastico

Davide Cristofani – anestesista

Ilenia Mandatori – pediatra

Carla Ottaviani – infermiera

Nicoletta Masserotti – infermiera

Francesca Romana Pacelli – coordinatrice

NUOVA MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN SIRIA – DAMASCO PER PRESTARE CURE MEDICHE ALLA POPOLAZIONE COLPITA DALLA GUERRA

La Siria è al centro del dibattito internazionale a causa di una guerra che si protrae da più di cinque anni. Un conflitto cominciato nella primavera del 2011 e che si è trasformato col trascorrere dei mesi in una rivolta armata che ha destabilizzato l’intero Paese .
In questo contesto che vede dall’inizio della guerra più di 200mila morti, oltre 5 milioni di persone che hanno lasciato il Paese, e gran parte delle infrastrutture tra cui ospedali e scuole ridotte in macerie, Emergenza Sorrisi , già intervenuta nel paese con una prima missione chirurgica a novembre 2016 durante la quale oltre 100 pazienti sono stati visitati e 40 operati con urgenza , tornerà a Damasco dal 19 al 26 marzo per operare le vittime di questa guerra presso l’ospedale civile “Youssef Al Asma”.

In procinto di partire per Damasco,  con un team di medici e infermieri volontari, Fabio Massimo Abenavoli ha così commentato l’avvio della missione di Emergenza Sorrisi«Quando siamo andati a Damasco a novembre abbiamo operato per 10 ore al giorno al fianco dei nostri colleghi siriani, ma gli scontri continuavano anche mentre noi eravamo in sala operatoria, e dopo pochi minuti dall’inizio dei combattimenti arrivavano i feriti, ragazzi, uomini, bambini, civili e militari. Noi abbiamo cercato di curare tutti tempestivamente, e mentre eravamo li abbiamo promesso che saremmo tornati presto. Ripartiamo con lo spirito di andare ad aiutare, ma con la speranza che non ci siano nuovi feriti e che gli scontri finiscano al più presto, la popolazione è stremata dal conflitto».

Un ringraziamento speciale a COPAG S.p.A. per avere donato i fili di sutura necessari per lo svolgimento di questa missione chirurgica.

Da pochi giorni è terminata la nostra missione chirurgica a Nassiriya, realizzata grazie alla Fondazione Zanetti Onlus, da sempre vicina all’infanzia in difficoltà e grazie alla Emirates Airline Foundation.

 

IMG_3203In Iraq, dove siamo attivi con i nostri progetti dal 2008, l’incidenza di bambini affetti da malformazioni del volto, esiti di ustioni e traumi di guerra è davvero molto elevata. Dal 16 al 24 febbraio un team di nostri medici volontari ha raggiunto l’Iraq e ha lavorato senza sosta restituendo a  77 bambini la possibilità di tornare a sorridere e di tornare a vivere una vita normale.

Alice Palmiotto, una delle volontarie coinvolte, per la prima volta in  missione con Emergenza Sorrisi,  ha raccontato così la sua esperienza:

«Siamo partiti il 16 febbraio. Siamo arrivati a Nassiriya alle 13 del giorno dopo, alle 14 eravamo già in ospedale. Sulla lista avevamo 189 pazienti da visitare ma ne avremo visti molti di più. In una settimana IMG_3291abbiamo operato 77 persone, la maggior parte erano bambini dai 4 ai 10 mesi. In genere si trattava di labbro leporino, palatoschisi, e altre malformazioni come angiomi, ma c’erano anche molti ustionati. Lavoravamo circa 12 ore dalla mattina alla sera. Ogni tanto andava via la luce per qualche minuto ma si continuava con la luce dei telefoni cellulari. L’esperienza è stata stupefacente, sia perché siamo andati in un luogo molto diverso culturalmente, ma anche dal punto di vista professionale. È diverso dalla vita in ospedale, c’è molto spirito di collaborazione, anche non conoscendoci si è creato un bellissimo legame tra di noi. Eravamo scortati ovunque, ci consigliavano di fare attenzione, ci sono militar i ovunque e si vede il degrado post bellico. Gli iracheni però forse sono troppo caotici, ma sono disponibili e molto generosi. Spero di avere l’opportunità di continuare a fare questo tipo di esperienze, perché ti arricchiscono tanto, ed è una prova per te stesso».

 

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