Blog

Torna il 16 aprile la 15° edizione de L’arte nell’Uovo di Pasqua, l’iniziativa di beneficenza nata da un’idea di Sergio Valente e che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla solidarietà. Ogni anno grazie alla sensibilità di artisti, pittori, scultori e designer di fama internazionale vengono raccolte circa 40 opere che hanno come soggetto l’uovo liberamente interpretato e modellato secondo la sensibilità estetica degli artisti coinvolti.

Gli artisti coinvolti

Tantissimi gli artisti che, esprimendo il proprio gesto di solidarietà, hanno deciso di collaborare alla riuscita di questa quindicesima edizione: Accademia di Costume e Moda, Accademia Koefia, Artmare, Francesco  Bruscia, Erika Calesini, Giuliano Cardellini, Gianmarco Chieregato, Natino Chirico, Ferdinando Codognotto, Giuliano d’Elia, Mirandolina Di Pietrantonio, Lello Esposito, Massimiliano Ferragina, Alessandra Fiordaliso, Gian Paolo Giannotti, Fabio Grassi, Nicola Guerraz, Nino Lettieri, Vita Malvaso, Andrea Paulicelli  – Mama Design Lab, Carlo Marchetti, Massimiliano Mastronardi, Marco Mazzei, Massimo Melchiorri, Enrico Miglio, Monica Palermo, Daniele Papuli, Federico Paris, Sabrina Persechino, Adriano Radeglia, Eugenio Rattà, Tobia Ravà, Fabio Rotella, Elia Sabato, Chicca Savino, Talò Design di Anna Piazzolla, Stefano Tonelli, Irene Veschi.

La serata inaugurale

A introdurre la serata inaugurale prevista per il 16 aprile al Reale Circolo Canottieri di Tevere Remo sarà il volto di La7 Cinzia Malvini accompagnata da una madrina d’eccellenza: Anna Fendi. Le opere esposte saranno battute all’asta da Fabio Massimo Bertolo della Casa d’Aste Finarte affiancato dall’attrice Tosca D’Aquino e il ricavato sarà donato ad Emergenza Sorrisi. Negli ultimi 12 anni Emergenza Sorrisi ha compiuto missioni chirurgiche nei paesi più poveri del mondo restituendo la speranza di un sorriso e di un futuro a oltre 4.900 bambini. Nei 23 Paesi dove è presente l’organizzazione nascere con una malformazione del volto significa prima di tutto emarginazione. I piccoli pazienti accompagnati dalle loro famiglie affrontano viaggi difficili per sottoporsi alle operazioni chirurgiche. Per questi bambini e per le loro famiglie iniziare a sorridere vuol dire avere la speranza di un futuro. Emergenza Sorrisi apre loro le porte di un mondo più sereno, assieme alla possibilità di ripartire da zero, di lasciarsi alle spalle il dolore: una vera e propria rinascita.

Emergenza Sorrisi sostiene nei Paesi dove opera la creazione di Centri di Eccellenza, in cui i medici locali nel tempo sono diventati completamente autonomi e capaci di garantire ottimi standard qualitativi per le operazioni chirurgiche. Tutte le missioni prevedono, infatti, una intensa attività di formazione. In molti Paesi (Iraq, Afghanistan, Burkina Faso, Benin, Congo, Guinea, Somalia, Libia) Emergenza Sorrisi ha creato strutture specializzate di alto profilo all’interno degli ospedali che ospitano le missioni chirurgiche promosse dall’organizzazione. In totale i professionisti locali formati sono stati 580 per un totale di 4.000 ore erogate.

L’evento è solo su invito.

Emergenza Sorrisi torna in Afghanistan. Si tratta della quarta missione in questo paese per l’organizzazione che da oltre 12 anni offre cure e interventi chirurgici specialistici ai bambini nati con malformazioni del volto o che presentano traumi di guerra ed esiti di gravi ustioni.

Su invito dell’Ambasciata Afghana in Italia e del Governatorato di Mazar I Sharif partiranno dall’Italia 13 medici e infermieri volontari, che raggiungeranno Mazar I Sharif dal 4 al 12 Aprile per restituire il sorriso, ma soprattutto la possibilità di un futuro, a decine di bambini afghani.

Le operazioni si terranno presso l’Ospedale Universitario Aria Hospital, dove Emergenza Sorrisi lavorerà a fianco dei medici locali, mettendo a disposizione dei piccoli pazienti la loro grande esperienza. Da sempre l’Associazione si impegna nella formazione dei medici locali dei territori in cui opera per condividere con loro il know how italiano a livello sanitario.

Il team composto da 13 medici e infermieri volontari, diretti dal Prof. Roberto Cortelazzi, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), volerà in Afghanistan anche grazie al contributo dell’Associazione Flying Angels, che ha messo a disposizione cinque biglietti aerei.

“I nostri volontari lavoreranno ininterrottamente per donare la speranza di un sorriso ai bambini afghani. Formare i medici locali è da sempre una delle priorità dell’Associazione” – spiega il dott. Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi – “In ogni missione ci rendiamo conto che c’è molta strada da fare affinché i medici degli ospedali in cui lavoriamo possano operare anche i casi più gravi in completa autonomia. Ma nel corso delle missioni passate abbiamo gettato un seme e siamo sicuri che, coltivandolo con cura, possa nascere qualcosa anche nei territori più difficili.”

In 12 anni di missioni chirurgiche l’organizzazione ha operato 4863 bambini, visitato 11.000 pazienti e formato 580 medici e infermieri

COMUNICATO STAMPA

Roma, 7 marzo 2019 – Si è svolto questa mattina presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma il convegno organizzato da Emergenza Sorrisi dal titolo “Come aiutarli nel loro paese: E ne ebbe compassione”. L’evento, che ha ricevuto il patrocinio del Senato della Repubblica, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma e dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema dell’integrazione e della cooperazione internazionale grazie alla partecipazione degli ambasciatori della Somalia, dell’Iraq, dell’Afghanistan, della Giordania e di Foad Aodi, Presidente AMSI.

All’apertura dei lavori il Presidente di Emergenza Sorrisi Fabio Massimo Abenavoli ha letto l’indirizzo di saluto inviato dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che riportiamo integralmente di seguito.

Gentilissimi,

vi ringrazio per l’invito al convegno “Come aiutarli nel loro Paese: e ne ebbe compassione”. Purtroppo, impegni istituzionali pregressi non mi permettono di partecipare a questo evento e di condividere con voi gli spunti di riflessione che, sono certa, non mancheranno durante l’incontro. L’attività solidale di Emergenza Sorrisi ricopre, da anni, un ruolo fondamentale nel mondo delle Organizzazioni non Governative. Il vostro sforzo per ridare il sorriso ai bambini affetti da gravi malformazioni al volto non è mirato esclusivamente all’aspetto estetico, ma offre ai piccoli pazienti le condizioni indispensabili per tornare a vivere, mangiare, avere un’esistenza normale e una prospettiva di vita migliore. Permettetemi di precisare che per me è motivo di profondo orgoglio sapere che un progetto italiano abbia portato nei Paesi in difficoltà un seme di speranza e di gioia. Il modello da voi proposto, aiutare le popolazioni con minori risorse attraverso una rete di medici, infermieri e volontari, è un progetto ambizioso, ma vincente. Il vostro impegno nell’educare, formare e specializzare il personale e gli stessi individui che necessitano di cure e sostegno è il primo passo per dare a tutti la possibilità di studiare, lavorare, aggiornarsi e avere l’opportunità di contribuire a costruire una società più equa e giusta. Garantendo condizioni di vita migliori, infatti, si possono combattere anche tutte quelle forme di criminalità che speculano sulla disperazione e che contribuiscono ad aggravare la già delicata questione dei fenomeni migratori. Per questo motivo, realtà come la vostra sono fondamentali e per questo motivo auspico che il vostro impegno si traduca sempre di più in migliaia di sorrisi di bambini. Con questo desiderio, auguro a tutti voi buon lavoro e vi porgo i miei più cordiali saluti”.

In 12 anni di missioni chirurgiche, che hanno restituito sorriso e speranza a 4863 bambini dei paesi più poveri e disagiati del mondo, Emergenza Sorrisi ha sviluppato un vero e proprio modello di assistenza e aiuto per le popolazioni di questi territori, spesso luoghi di partenza di costanti flussi migratori verso l’Europa. 

Nel tempo l’associazione ha sostenuto la creazione di Centri di Eccellenza dove i medici locali sono diventati completamente autonomi e capaci di garantire buoni standard qualitativi per le operazioni chirurgiche. “Proporre un modello vincente di aiuto alle popolazioni con minori risorse diventa oggi più che mai prioritario” – ha ricordato Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi.Soltanto rendendo autonomi gli attori locali è possibile creare un cambiamento significativo. L’impegno a svolgere un’attività di formazione secondo un programma di capacity building, è senza dubbio, il valore aggiunto dell’azione di Emergenza Sorrisi in questi Paesi: è l’innovazione sociale che rende i risultati tangibili e concreti”.

Tutte le missioni organizzate da Emergenza Sorrisi prevedono un’attività di formazione rivolta ai medici locali capace di garantire loro una futura autonomia nell’offrire cure adeguate ai propri pazienti. La presenza di medici preparati in loco porta con sé il vantaggio, ma soprattutto la possibilità per chi necessita di cure, di beneficiare di trattamenti chirurgici specialistici nei Paesi di appartenenza senza dover attendere l’arrivo dei medici stranieri. In Iraq, Afghanistan, Burkina Faso, Congo e Libia Emergenza Sorrisi ha posto le basi per delle strutture specializzate all’interno degli ospedali che ospitano le missioni chirurgiche promosse dall’organizzazione. In totale i professionisti locali coinvolti nei corsi di formazione sono stati 580 per un totale di 4.000 ore erogate.

Ogni volta che uno dei nostri medici, referenti locali, diventa un punto di riferimento nel suo paese per la chirurgia plastica ricostruttiva o per la chirurgia maxillo-facciale – come avvenuto in Afganistan, con il Dott. Ashimi o in Iraq con il Dott. Aws – so di essere sulla strada giusta” – ha concluso il Dott. Abenavoli. “La strada giusta è quella di rendere ogni popolo autonomo e autosufficiente, sotto ogni profilo e quindi, anche nell’avere competenze super specialistiche per operare piccoli pazienti nati con malformazioni al volto, o vittime di traumi di guerra o ustioni”.

Foad Aodi, Consigliere e Coordinatore Area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri e Area Riabilitazione dell’OMCEO di Roma e Fondatore di Amsi ha ringraziato Emergenza Sorrisi per l’ottimo lavoro di solidarietà e quello che fa da anni nei nostri paesi di origine. “Questo modus operandi coincide sia con la politica dell’Ordine dei medici di Roma e la sua Area Affari Esteri sia con quella promossa da Amsi”- spiega il Professor Aodi. “E’ prioritario aiutare i pazienti e i medici a casa nostra (in Italia) e a casa loro favorendo una vera cooperazione internazionale e progetti di formazione in loco per cercare di far diminuire le partenze della speranza. Allo stesso modo occorre intensificare i servizi sociosanitari in loco per combattere la fuga di cervelli e la carenza di professionisti della sanità che ormai rappresenta una patologia mondiale”.

Durante l’incontro è stato presentato in anteprima il docu-film “Sulla Strada Giusta – Rinascere medico in Senegal” dedicato alla missione chirurgica in Senegal di Emergenza Sorrisi e realizzato in collaborazione con il provider Sanità in-Formazione e il sostegno di Consulcesi Onlus. La regia di Augusto Natale ha documentato un esempio di aiuto a casa loro, raccontando l’esperienza di un giovane medico volontario alla sua prima missione umanitaria e l’impatto con una realtà dove l’assistenza medica rappresenta una vera e propria sfida.

Ufficio Stampa Emergenza Sorrisi

Edoardo Caprino – e.caprino@bovindo.it – 339 5933457 

Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164

Roma, 14/11/2018. Oggi vogliamo raccontarvi la cronistoria della nostra ultima missione in Perù, così come è stata raccontata a noi dai protagonisti, i nostri “eroi”: l’equipe di volontari andati in missione appena tornati in Italia.
In particolare a raccontarci come è andata è stato il Dott. Morelli, anestesista e volontario storico nelle varie missioni chirurgiche di Emergenza Sorrisi.

24 ore dopo la partenza dall’Italia, giovedì 1° novembre, i nostri medici volontari sono finalmente atterrati a Lima, dove dopo aver aspettato invano l’ultima delle valigie si sono fermati per una breve sosta dopo il lunghissimo viaggio. La stanchezza non li ha però fermati, e il mattino seguente hanno lasciato la capitale per proseguire verso Huaraz, distante 8 ore di pullman e situata a 3.200 m di altitudine.

Arrivati a Huaraz, ad accoglierli dopo altre dieci estenuanti ore di pullman affrontando le piogge andine, è stata l’efficiente e ospitale Parrocchia di Jangas, di Padre Ugo De Censi e dei volontari di L’Operazione Mato Grosso (Ogm).

 

Il momento delle presentazioni è proseguito con l’incontro tra i nostri volontari e Andrea Mastria, Presidente di PIC – People in Cooperation, che ha scelto di supportare in questa missione in Perù Emergenza Sorrisi e di adoperarsi affinché quanti più bambini possibile possano tornare a sorridere.

Il tempo per guardarsi intorno è stato però davvero poco: i nostri volontari hanno iniziato subito lo screening dei piccoli pazienti in vista delle operazioni del giorno successivo.

Sabato sono stati infatti operati ben 5 bambini.
Uno di loro al labbro e al palato, due al labbro, uno al palato e uno per un’ustione alla gamba. Altri sette bambini sono invece stati visitati e torneranno presto a sorridere!

 

 

 

 

 

 

 

Prima dell’inizio del secondo giorno di interventi, il team ha partecipato alla cerimonia di apertura durante la quale il direttore dell’ospedale ha ringraziato la squadra per gli importanti cambiamenti che porteranno nelle vite dei piccoli pazienti operati e per il sostegno che daranno alla struttura, garantendo che quest’ultima per tutta la settimana rimarrà a completa disposizione dei nostri volontari.

L’attività operatoria dei nostri instancabili medici e infermieri è proseguita con un totale di 11 bambini operati: approfittando della chiusura domenicale delle sale operatorie, il team ha raggiunto i principali centri sanitari delle località più povere e remote delle Ande, cercando di venire incontro alle difficoltà che le famiglie incontrano nel raggiungere l’ospedale. La povertà e le condizioni logistiche sono infatti tra le cause per cui molti dei bambini non riescono a ricevere le cure e gli interventi di cui avrebbero bisogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedere il sorriso dei bambini, e dei genitori, che non credevano possibile che qualcuno arrivasse fino a casa loro per aiutarli, è un’emozione che è difficile riassumere in poche righe, ma che i nostri volontari di certo non dimenticheranno facilmente.

La nostra Coordinatrice di Missione ha poi incontrato la Presidente della Croce Rossa del Perù, nonché il Direttore Regionale della Sanità, per favorire gli spostamenti dei piccoli pazienti all’interno del Paese e dare la possibilità di tornare a sorridere anche a quelli che vivono nelle zone più difficilmente raggiungibili!

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro dei nostri instancabili volontari è proseguito senza sosta e venerdì è stato raggiunto un totale di 25 bambini operati. L’impegno della nostra squadra però, come al solito, non si è limitato alla cura dei piccoli pazienti, ma si è esteso anche alla formazione dei medici locali, in modo che anche dopo la partenza della nostra troupe,  l’ospedale di Huaraz possa continuare a regalare sorrisi!  Nella giornata di sabato, una nostra volontaria anestesista ha eseguito infatti un corso di primo soccorso presso il “Centro De Maternidad de Maria” a Chimbote.

Tra i pazienti incontrati e operati nel corso di questa missione non ci sono stati solo bambini affetti da labiopalatoschisi ma anche alcuni gravemente ustionati, come l’ultima bambina operata venerdì, caduta su una stufa di casa 10 giorni prima, nella lontana regione del Chicas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La missione si è conclusa sabato, quando l’ultimo dei pazienti, il venticinquesimo, è stato operato con successo. Dalila Huamani, vice direttrice regionale della Salute del Perù, ha premiato tutti i volontari con un diploma, ringraziandoli per aver cambiato per sempre la vita di 25 bambini ed altrettante famiglie e per aver donato la speranza a molti altri.

 

 

In questa prima esperienza di Emergenza Sorrisi in Perù, grazie a questa meravigliosa squadra e alla collaborazione con i medici peruviani, tanto è stato fatto ma molto altro ancora c’è da fare: i nostri volontari e medici, anestesisti e infermieri del posto si sono salutati scambiandosi la reciproca promessa di una nuova missione tra sei mesi.

…E noi faremo di tutto affinchè questo sia possibile!!

 

Roma, 09 novembre 2018 – Torna il 16 novembre alle 18.30 presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo l’evento che mette al centro prestigiosissimi vini e la solidarietà.
Il “Wine Day”, giunto alla sua XII edizione è un’iniziativa organizzata da Emergenza Sorrisi realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno di prestigiose aziende vinicole di tutta Italia.

Molte aziende vinicole come Tenuta San Guido, Donnafugata, Les Cretes, Cantina Bortolomiol hanno aderito all’iniziativa donando ad Emergenza Sorrisi preziose bottiglie di vino e distillati. Le bottiglie, convertite in lotti, saranno battute all’asta e il ricavato sarà destinato alle missioni chirurgiche programmate per il 2019 in Africa e in Medio Oriente, in particolare a quella pianificata in Benin.

L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Associazione Visioni e Illusioni e di Federica de Blasi per il supporto e coordinamento nell’organizzazione dell’evento, dell’azienda vinicola Casale del Giglio che offrirà una degustazione dei migliori vini di sua produzione, del Consorzio pugliese Discovery, progetto per la promozione del territorio brindisino anche nella sua componente di Viticoltura e delle sue cantine aderenti, e del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo che ospiterà l’iniziativa nella sede storica di Ripetta.

L’appuntamento è aperto a tutti coloro che amano il buon vino e che desiderano partecipare a una serata piacevole all’insegna del divertimento e della solidarietà.

Lo scorso anno molti bambini sono stati operati e hanno ritrovato il Sorriso grazie ai fondi raccolti con la vendita avvenuta durante questo evento e l’obiettivo è di aiutarne ancora di più.

Per partecipare all’evento, per ricevere il Catalogo dei lotti di Vini all’asta o per ricevere ulteriori informazioni potete chiamare la sede di Emergenza Sorrisi al numero 06.84242799 oppure scrivete a wineday@emergenzasorrisi.it

Vi aspettiamo numerosi e…

…SAVE THE DATE!!!

Roma, 31 ottobre 2018 – Non si ferma il lavoro dei medici volontari di Emergenza Sorrisi che dal 31 ottobre al 12 novembre realizzeranno per la prima volta in Perù una missione umanitaria di chirurgia pediatrica “Mi Sonrisa”.

A causa di fattori genetici e ambientali tanti bambini risultano purtroppo affetti da malformazioni congenite al volto come labiopalatoschisi e labbro leporino ma in Perù il sistema sanitario pubblico non offre la possibilità di sottoporre questi bambini ad intervento chirurgico rendendo molto difficile la vita di questi piccolini e delle loro famiglie.

Per questo si è sentita forte la necessità di intervenire intanto con una prima missione chirurgica.

Grazie alla collaborazione tra Emergenza Sorrisi Ong, Pic (People in Cooperation), e DIRESA (Direzione Regionale della Salute Peruviana) e con il supporto dell’Ambasciata del Perù in Italia, 9 tra medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi raggiungeranno l’ospedale Victor Ramos di Huaraz situato sul territorio andino della regione di Ancash a 3.000 metri per operare quanti più bambini possibili.

“Un altro tassello si aggiunge oggi al percorso e alla storia di Emergenza Sorrisi. Ogni volta che raggiungiamo un nuovo paese non vogliamo soltanto cercare di operare più bambini possibili. Vogliamo instaurare un dialogo duraturo, per portare in primis assistenza sanitaria in paesi dove le risorse sono più limitate, ma soprattutto trasferire conoscenze ai medici locali per riuscire ad operare e trattare in autonomia anche i casi più complessi – sottolinea Fabio Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi.

Il team della missione che affronterà questa nuova e importante sfida, composto dal Dott. Mario Altacera, chirurgo maxillofacciale/plastico, dal Dott. Ernesto Marziano, chirurgo Plastico, dal Dott.Stefano Morelli, anestesista, dalla Dott.ssa Suy Ling Maria Herrera, anestesista, dalla Dott.ssa Simona Blandino, anestesista, e da Daniele Santulli, infermiere, Beatrice Confetto, infermiera, Francesca Compagnone, infermiera e Francesca Romana Pacelli, coordinatrice della missione, è pronto, pieno di entusiasmo e voglia di fare il più possibile per far tornare il sorriso a quanti più piccoli pazienti possibili!!

Un grande in bocca al lupo a tutti loro, bambini ed equipe medica, e STAY TUNED!, a breve vi daremo notizie!

Roma, 24 ottobre. Nell’ambito del congresso “Patient First: conventional surgery and surgery first” organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Emergenza Sorrisi propone un workshop dedicato al trattamento delle Labiopalatoschisi all’interno del quale saranno eseguiti dal Prof. Fabio Massimo Abenavoli due interventi di chirurgia in diretta su pazienti iracheni.

L’importante workshop si terrà presso Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Aula: Germania – Centro Congressi Europa, L.go Francesco Vito 1, Roma, a partire dalle h. 8:30.

“Parlare di Labiopalatoschisi qui in Italia e poter raccontare le esperienze e le testimonianze raccolte da Emergenza Sorrisi nei Paesi in cui opera è per noi un onore e un dovere. Le difficoltà di chi nasce con una malformazione congenita nei Paesi in via di Sviluppo non sono ancora conosciute abbastanza: è fondamentale quindi affrontare il problema portandolo all’attenzione non soltanto di medici e chirurghi ma anche dei non addetti ai lavori, cercando un confronto su temi come quello della buona sanità internazionale e dell’importanza di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo. Grazie agli interventi eseguiti in diretta, inoltre, il workshop regalerà un nuovo sorriso a due dei nostri pazienti e porrà le basi affinché molti altri ancora possano tornare a sorridere” – sottolinea Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi.

A moderare il workshop sarà il Prof. Achille Lucio Gaspari – Direttore Emerito della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università di Tor Vergata e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong, mentre il Dott. Fabio Massimo Abenavoli – Chirurgo Maxillo Facciale, Chirurgo Plastico e Presidente Emergenza Sorrisi Ong è il Responsabile del Workshop.

Ad aprire i lavori alle ore 08:30 sarà il Prof. Sandro Pelo, Presidente del Congresso e Direttore della U.O.C. di Chirurgia Maxillo Facciale – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma. Il workshop proseguirà poi con l’intervento “La buona sanità internazionale” del Prof. Foad Aodi, Medico Fisiatra, Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI); a seguire il Dott. Abenavoli interverrà con un approfondimento su “La medicina nei paesi in via di sviluppo: La chirurgia delle labiopalatoschisi in un unico tempo”. Il Prof. Massimo Di Giannantonio, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong, racconterà invece la difficoltà di nascere con una malformazione congenita nei Paesi in via di sviluppo, soffermandosi in particolar modo sul vissuto dei genitori.

Il workshop non si limiterà però a trattare il tema soltanto dal punto di vista degli addetti ai lavori: dell’importanza di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo parlerà il Dott. Roberto Giacobbo – Giornalista Scientifico, Conduttore televisivo e Scrittore italiano; mentre il Dott. Luciano Moia, Capo redattore di Avvenire e Coordinatore dell’inserto “Noi famiglia e vita”, si soffermerà sul tema “Etica e Comunicazione”.

A seguire il Prof. Francesco Carinci, Professore Associato di Chirurgia Maxillo-Facciale presso Università di Ferrara terrà un workshop sui “Fattori genetici nell’insorgenza della labiopalatoschisi non sindromica”, dopo il quale il Dott. Stefano Morelli – Cardio Anestesista Pediatrico, Capo Anestesista Emergenza Sorrisi Ong -, approfondirà il tema della “Routine anestesiologica nelle missioni di labiopalatoschisi.”

L’ultimo intervento sarà quello del Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq) e Presidente Emergenza Sorrisi Iraq – che parlerà del “Centro di Eccellenza delle Labiopalatoschisi” di Nassiriya.

A tutti i partecipanti verrà poi data la possibilità di discutere sugli interventi presentati e alle 13:30 la mattinata si concluderà con un test di valutazione finale.

Si ringrazia l’Ambasciata Italiana a Baghdad per aver supportato e facilitato il rilascio dei visti per i pazienti che saranno operati e i loro accompagnatori, per la collaborazione “SanitàInformazione”, “Ordine Provinciale di Roma dei Medici, Chirurghi e degli Odontoiatri” e “Associazione Medici di Origine Straniera in Italia” e per il prezioso contributo la “Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo”.

 

PROGRAMMA DEL WORKSHOP

Ore 08:00-8:30 Registrazione dei Partecipanti

Ore 08:30-9.00 Prof. Sandro Pelo Direttore della U.O.C. di Chirurgia Maxillo Facciale – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma – Università Cattolica del Sacro Cuore Presentazione del Corso e apertura dei lavori.

Ore 09:00 – 09:20 Prof. Foad Aodi, Medico Fisiatra, Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma Progetto: “ La buona sanità internazionale”

Moderatore: Prof. Achille Lucio Gaspari –Direttore Emerito della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università di Tor Vergata, Consigliere Emergenza Sorrisi Ong

Ore 09:20 – 09:40 Dott. Fabio Massimo Abenavoli – Chirurgo Maxillo Facciale, Chirurgo Plastico,Presidente Emergenza Sorrisi Ong: Presentazione del workshop – “La medicina nei paesi in via di sviluppo: La chirurgia delle labiopalatoschisi in un unico tempo”.

Ore 09:40 – 10:00 Prof. Massimo Di Giannantonio – Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti, Consigliere Emergenza Sorrisi Ong: “Nascere con una malformazione congenita nei Paesi in via di sviluppo: lo stigma ed il vissuto dei genitori”.

Ore 10:00 – 10:20 Dott. Roberto Giacobbo – Giornalista Scientifico, Conduttore televisivo, Autore televisivo, Documentarista, Scrittore italiano: “L’arte di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo”.

Ore 10:20 – 10:50 Dott. Luciano Moia: Capo redattore di Avvenire, Coordinatore dell’inserto “Noi famiglia e vita”: “Etica e comunicazione”.

Ore 10:50 –11.00 Coffee break

Ore 11:00 – 11:20 Prof. Francesco Carinci – Professore Associato di Chirurgia Maxillo-Facciale, Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale presso Università di Ferrara: “Fattori genetici nell’insorgenza della labiopalatoschisi non sindromica.”

Ore 11:20 – 11:40 Dott. Stefano Morelli – Cardio Anestesista Pediatrico, Capo Anestesista Emergenza Sorrisi Ong: “Routine anestesiologica nelle missioni di labiopalatoschisi.”

Ore 11:40 – 12:00 Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq), Presidente Emergenza Sorrisi Iraq: “Il centro di eccellenza delle labiopalatoschisi a Nassiriya – Iraq.”

Ore 12:00 – 13.30 Discussione sugli interventi presentati

Ore 13.30 Test di valutazione finale

Saranno quindi eseguiti in diretta quattro interventi chirurgici di correzione di labiopalatoschisi su pazienti provenienti da Paesi ove la Ong opera.

NB: Non è richiesta quota di partecipazione; sono riconosciuti 5 Crediti ECM, l’accesso è ad esaurimento posti.

 

 

Roma, 26 settembre 2018. Il Giorno 19 Settembre, grazie al supporto della “Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo” e alla disponibilità dell’Ambasciata Italiana di Baghdad e del Policlinico Agostino Gemelli nella persona del Prof. Sandro Pelo e della sua equipe, e grazie a “Flying Angels Onlus” per i biglietti aerei donati, Hussein, il piccolo paziente iracheno di 16 anni in pericolo di vita è finalmente arrivato in Italia accompagnato dal padre. Ricoverato ieri al Policlinico, oggi sarà eseguito l’intervento. L’Organizzazione umanitaria Emergenza Sorrisi Ong ancora una volta ha fatto l’impossibile per donare il sorriso e la speranza di vita a un ragazzo in condizioni gravissime. Si tratta di Hussein Adnan Oudah, iracheno con un gravissimo tumore al palato e alla mascella.

Incurabile nel suo Paese, l’unica possibilità per salvargli la vita era essere trasferito in Italia per essere curato e sottoposto a intervento chirurgico in una struttura altamente qualificata da un chirurgo specializzato in questi tipi di tumori. Emergenza Sorrisi, venuta a conoscenza del suo caso nel corso dell’ultima missione in Iraq a Nassirya, come sempre si è subito mobilitata e nell’ambito del Programma “Accoglienza e Sorrisi” (attraverso cui permette ai bambini che presentano patologie o malformazioni facciali tra le più gravi, urgenti e non trattabili in loco nei loro Paesi di origine di trasferirsi in Italia per poter essere adeguatamente curati ed essere sottoposti ai più delicati interventi chirurgici) ha fatto di tutto per raccogliere i fondi necessari per il trasferimento e la permanenza in Italia di Hussein, affinché potesse essere operato e affrontare il periodo post-operatorio al sicuro e seguito dai migliori specialisti.

Va ricordato che il 16enne si trovava in pericolo di vita e per salvarlo in questo caso il fattore tempo era cruciale. Una vera e propria corsa contro il tempo per cui Emergenza Sorrisi, organizzazione che si auto-finanzia e riesce a realizzare questo tipo di interventi grazie alla generosità e alle piccole e grandi donazioni dei suoi amici, sostenitori, fondazioni e di chiunque non riesca a rimanere insensibile di fronte alle storie di questi bambini e ragazzi in gravi condizioni sanitarie, ha chiesto a tutti il proprio aiuto. Solo grazie alla solidarietà e a un gesto di umanità da parte di tutti Hussein ora è qui. E ora l’intervento.
In bocca al lupo da tutti noi, dolce coraggioso Hussein, ti auguriamo che presto torni a splendere il sorriso anche sul tuo volto!!

L’equìpe di medici e personale sanitario volontario di Emergenza Sorrisi è appena tornata dalla prima missione in Somalia, la prima missione umanitaria medica, che dopo tanti anni, si è compiuta lì. E siamo orgogliosi di essere stati noi a realizzare questa impresa molto complicata ma assolutamente necessaria.

Mogadiscio è una citta blindata.

Nonostante questo siamo riusciti ad operare 40 piccoli pazienti con gravi da malformazioni congenite ed esiti di ustioni ed abbiamo fatto tanta formazione ai medici locali, desiderosi di perfezionare le loro tecniche! Durante la missione i medici e infermieri volontari infatti hanno avuto modo di formare diversi medici sul posto trasferendo competenze e know how.

La Missione, su invito del Ministro della Sanità Locale e in collaborazione con l’Aden Abdulle Osman Foundation, si è svolta presso l’Ospedale Aden Abdulle di Mogadiscio dal 18 al 26 luglio in condizioni difficili e delicati per quanto riguarda la sicurezza.

Durante il penultimo giorno di missione anche l’ambasciatore italiano in Somalia S.E. Carlo Campanile è andato a fare visita a Emergenza Sorrisi complimentandosi con i nostri medici e infermieri volontari per il lavoro svolto!

Questa prima missione ad ogni modo ha avuto anche lo scopo di studiare le necessità della popolazione e le patologie più presenti per organizzare in futuro altre missioni ad hoc per il trattamento delle stesse (ad esempio, il caso delle fistole vaginali).

Emergenza Sorrisi infine ha ricevuto una targa di ringraziamento da parte dell’Ospedale Aden Abdulle Osman di Mogadiscio per il lavoro svolto in questi giorni di missione. Un ricordo prezioso che speriamo segni l’inizio di una collaborazione e una sinergia duratura!!

I medici volontari ci hanno raccontato che ancora non erano partiti che già… chiedevano loro con entusiasmo e a gran voce quando Emergenza Sorrisi sarebbe tornata!

Torneremo presto: è una promessa.

E sarà anche grazie ad ognuno di voi che in Italia, sostendoci, rende possibile ogni nostra nuova partenza!

Si ringrazia inoltre l’Associazione “Flying Angels Onlus” che ha contribuito alla Missione donando biglietti aerei per l’equipe di volontari.