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Roma, maggio 2018 – Partirà domenica 13 maggio, la missione umanitaria di Emergenza Sorrisi in collaborazione con il Ministero della Sanità del Benin. Dal 13 al 21 di maggio un’equipe di medici e infermieri volontari raggiungerà l’Ospedale di Abomey Calavi a Cotonou, la città più popolosa della nazione, dove più di 100 piccoli pazienti attendono di essere curati.  I medici locali hanno lavorato, attraverso uno screening preliminare, per ottimizzare l’ordine degli interventi secondo le priorità. “Lavorare fianco a fianco con i medici locali ci permette da una parte di riuscire a gestire in maniera più efficace il lavoro” – ha sottolineato il presidente di Emergenza Sorrisi Dr. Fabio Abenavoli. “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di contribuire alla formazione dei medici locali trasferendo conoscenze e soprattutto tecniche per operare i casi più gravi. Vogliamo che i medici locali possano continuare a donare il sorriso a sempre più bambini”.

IMG_5427Grandi sono le aspettative dell’equipe medico-sanitaria, composta dal Dr. Mario Altacera, chirurgo maxillo-facciale, il Dr Gian Paolo Tartaro, chirurgo maxillo-facciale, il Dr. Gian Vittorio Campus, chirurgo plastico, la Dott.ssa Chiara Consigli, pediatra, il Dr. Carlo Rocchi, anestesista, il Dr. Glauco Catena, anestesista, Flavia Torrini, specializzanda in anestesia, Carlotta Rubino, specializzanda in anestesia, Sara Innocenti, infermiera, Giuseppina Pinto, infermiera, Nicoletta Masserotti, infermiera e Claudia De Santis, infermiera: un grande team che farà il possibile come in ogni missione per curare ed intervenire sul numero maggiore di piccoli pazienti possibile, donando loro il Sorriso, un’infanzia serena e garantendo soprattutto a questi bambini un futuro migliore.

Naturalmente ringraziamo di cuore l’Otto per Mille della Tavola Valdese, da anni al nostro fianco in Benin come in altri Paesi, che con il Suo prezioso supporto ha reso possibile anche questa missione, permettendoci di  formare i medici locali, operare i bambini affetti da malformazioni del volto ed esiti di ustioni, restituendo loro il Sorriso, la dignità di una vita normale e un’infanzia più serena e giusta.

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Questa missione sarà inoltre anche l’occasione per monitorare l’andamento di un progetto che si sta realizzando proprio in Benin cui Emergenza sorrisi ONG tiene particolarmente. In collaborazione con “Emergenza Sorrisi Benin” la nostra Organizzazione sostiene infatti “Tolleranza Zero”, il progetto di comunicazione volto a contrastare il fenomeno delle spose bambine. In Benin il fenomeno è molto diffuso e due bambine su tre vengono costrette al matrimonio o vendute al futuro marito per pagare un debito. Il progetto cerca di sensibilizzare la popolazione locale su questo fenomeno con particolare attenzione ai contesti familiari, andando ad attivare processi di riconoscimento dei propri diritti sociali.

ROMA, APRILE 2018: E’ appena terminata la terza missione chirurgica dei medici volontari di Emergenza Sorrisi a Mazar I Sharif in Afghanistan dove pressol’Ospedale Universitario Aria Hospital sono stati curati decine di bambini affetti da gravi patologie e malformazioni del volto, labio-palatoschisi e ustioni. La missione, che si è svolta dal 17 al 25 aprile presso l’Ospedale Universitario Aria Hospital su invito dell’Ambasciata afghana in Italia e del Governatorato di Mazar I Sharif anche questa volta ha portato grandi risultati. Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a far tornare il sorriso a ben 78 bambini.

foto afghanistanL’equipe di medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi, composta dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Cortelazzi, dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Corelli, dal Chirurgo Plastico Francesco De Vita, dall’Anestesista Davide Cristofani, l’Intensivista Pediatrica Ilaria Brandolini, dall’Infermiere di terapia intensiva Paolo di Silvestro, e dalle Infermiere Valentina Maietti e Veronica Mazzone sono riusciti a compiere un’impresa che ha quasi dell’eccezionale: visitare centinaia di bambini e sottoporne a intervento chirurgico quasi 80, tutti i casi più gravi e urgenti.

Soddisfatto e orgoglioso della sua equipe il Presidente Dr. Fabio Abenavoli: “E’ un grande piacere per la nostra Associazione essere tornati per la terza volta in Afghanistan grazie ad una stretta collaborazione con l’ambasciata afghana e il governatorato della città. Per noi è importante instaurare rapporti durevoli nel tempo dando continuità anche ai percorsi di formazione rivolti ai medici locali cui insegniamo tecniche più moderne per operare oltre ad attrezzature e farmaci. La parola d’ordine oltre a portare la competenza di chirurghi specializzati, laddove mancano uomini e mezzi, è per noi quella di formare i medici locali. Concludo ringraziando ancora una volta di cuore tutta l’equipe di volontari senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

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LA STORIA DI HAMZA

Hamza è un bambino di due anni di nazionalità afghana affetto da una gravissima malformazione mandibolare chiamata “maxillomandibular syngnathia” che non gli consente di aprire la bocca. I medici di Emergenza Sorrisi lo hanno conosciuto nella precedente missione chirurgica nel paese e si sono attivati per portarlo in Italia. Sarà operato dall’equipe del Prof. Roberto Cortellazzi all’ospedale Miulli di Bari. Hamza arriverà a Bari il 7 di maggio accompagnato dalla nonna e dal Dott. Olfat Hashimi che seguirà interamente l’intervento e ripartirà il 17 maggio. Hamza e sua nonna si fermeranno fino al 16 di giugno.

Ringraziamo l’associazione Flying Angels che ha fornito gratuitamente 5 biglietti aerei per la missione in Afghanistan e i biglietti aerei per Hamza, sua nonna e il Dott. Hashimi.

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A fine febbraio è terminata la missione chirurgica del nostro team di medici e personale sanitario volontario in Iraq.

Anche questa volta Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a fare grandi cose e ottenere un risultato che ci rende orgogliosi: in una settimana circa sono stati operati ed abbiamo fatto tornare il sorriso a ben 122 bambini.

Orgogliosi e fiduciosi per il futuro, perché tutto il lavoro, l’impegno e la passione che muovono i nostri volontari ancora una volta ha permesso di fare quasi l’impossibile in un Paese dilaniato e sofferente che ora più che mai ha bisogno di speranza e sorrisi. A partire dai bambini.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya dove un equipe di dottori volontari italiani della onlus "Emergenza Sorrisi" operano i pazienti da ferite di guerra.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya l’equipe di medici e personale volontario

Un Paese in cui torneremo presto per dare il nostro piccolo grande contributo insieme al personale sanitario locale che, missione dopo missione, stiamo vedendo crescere e diventare sempre più competente e preparato, grazie soprattutto al lavoro fatto dalla nostra equipe sulla loro formazione e aggiornamento professionale.

Un grazie di cuore a tutti i volontari, al nostro Presidente Dr. Fabio Abenavoli costante punto di riferimento di ogni missione, a chi ci sostiene giorno dopo giorno e un GRAZIE PARTICOLARE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE E ALL’AZIENDA TAKEDA ITALIA S.P.A.

 

MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN IRAQ A NASSIRIYA  – DAL 18 AL 25 FEBBRAIO 2018

PER OPERARE E PRESTARE CURE MEDICHE GRATUITE AI BAMBINI CON MALFORMAZIONI DEL VOLTO, USTIONI E TRAUMI DI GUERRA

GRAZIE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE

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ROMA, FEBBRAIO 2018 – Emergenza Sorrisi è attiva in Iraq dal 2008, nello specifico svolge la propria attività umanitaria nella città di Nassiriya, presso l’Habbobi General Hospital. In questi 10 anni ha potuto operare e prestare cure mediche a ben 1500 bambini e ha intrapreso un fondamentale percorso di formazione professionale per i medici e gli infermieri operativi presso l’ospedale locale.

Se prima degli anni ’90, l’Iraq aveva forse il miglior sistema sanitario pubblico del Medio Oriente, dopo quasi due decenni di sanzioni internazionali e guerra non è più così: nonostante il sistema sanitario pubblico sia gratuito, i malati che possono permetterselo di solito si rivolgono alle strutture private, perché quelle pubbliche sono in condizioni terribili.

mamma e bambino iraqAttualmente è assai difficile ricevere cure specialistiche, in particolar modo quando vengono richieste tecniche sofisticate. Se ad esempio parliamo di chirurgia ricostruttiva, malformazioni congenite, microchirurgia o neurochirurgia, oggi è quasi impossibile essere operati in Iraq.

La carenza di conoscenze mediche avanzate e l’insufficienza di personale specializzato altamente qualificato e di semplici operatori sanitari adeguatamente formati, che peraltro si trovano ad operare in condizioni difficilissime e con carenze di ogni tipo, rende la situazione drammatica.

 E’ evidente quindi l’importanza della missione che Emergenza Sorrisi effettuerà in Iraq dal 18 al 26 febbraio, resa possibile dal prezioso contributo dell’Otto per Mille della Tavola Valdese che finanzierà il progetto.

Il team di medici e il personale sanitario italiano volontario di Emergenza Sorrisi, guidati dal Dr. Fabio Massimo Abenavoli, fondatore e Presidente di Emergenza Sorrisi Ong, si troverà ad affrontare ancora una volta una situazione molto difficile e a visitare e operare quanti più bambini possibili con malformazioni cranio-maxillo-facciali, esiti di ustioni e traumi bellici in pochi giorni.

Ma siamo sicuri che come sempre la loro passione e dedizione farà sì che tutto questo sarà possibile e che riusciranno a far tornare il sorriso ai tanti bambini iracheni che li stanno aspettando con speranza e fiducia.

Mame ha appena 18 anni, è quarta di sette figli e orfana di padre;  da 10 anni convive con un ameloblastoma della mandibola inferiore. Negli ultimi anni la patologia si è aggravata molto, il suo viso è ormai irriconoscibile e se non si interviene immediatamente questa ragazza morirà. Nonostante il tumore sia benigno la sua repentina crescita rende necessario un intervento chirurgico salvavita, senza il quale le vie respiratorie si chiuderanno e quasi certamente i tessuti cederanno provocando una emorragia.

Abbiamo conosciuto Mame nel corso della nostra ultima missione in Senegal, disperata ha chiesto il nostro intervento. I nostri medici l’hanno visitata, ma purtroppo a causa della criticità delle sue condizione e dallo stadio troppo avanzato della malattia, non hanno potuto eseguire l’intervento in loco.

Grazie alla generosità dei nostri sostenitori Mame è stata trasferita in Italia.  E’ arrivata a Roma venerdì 12 gennaio ed è stata operata il 22 gennaio al Policlinico Agostino Gemelli.

Mame è in fase di ripresa, l’intervento è stato lungo e molto complesso.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a questa causa, grazie per averci aiutato a salvare la vita di Mame!

Un disegno per un sorriso

 

Il Centro Medico Odontoiatrico Figlioli di Palermo ha chiesto ai bambini dell’Istituto Petrarca di realizzare un disegno speciale per far sorridere altri bambini. Il progetto, “Un disegno con un sorriso”, realizzato in partnership con Emergenza Sorrisi e grazie al kit di colori messo a disposizione da Crayola ha coinvolto più di  300 bambini. Tutti i disegni realizzati sono stati esposti in occasione dell’evento conclusivo del progetto che si è svolto il 21 dicembre presso il Cinema Ariston Multisala Arlecchino di Palermo, dove grandi e bambini sono stati invitati alla prima del film Ferdinand.

Grazie di cuore ai bambini, ai genitori, alla nostra volontaria Linda e al dott.Figlioli per avere reso possibile tutto questo.

Come nostro sostenitore potrai dedicare la tua tradizionale Tombola Natalizia ad Emergenza Sorrisi.

Direttamente da casa potrai organizzare una tombolata solidale che avrà come scopo, oltre al piacere della condivisione tipico del Natale, la raccolta di fondi per sostenere le missioni chirurgiche in programma per il 2018.

Il Natale è un momento in cui il Sorriso è protagonista nelle famiglie ed in ogni occasione di coesione. Regaliamo la possibilità di tornare a sorridere a tutti quei bambini che aspettano solo questo.

Come partecipare? È semplice:

  • Chi vorrà aderire potrà contattarci all’indirizzo info@emergenzasorrisi.it
  • Emergenza Sorrisi fornirà le schede di partecipazione che verranno inviate tramite e-mail e dovranno essere compilate e rimandate alla casella di posta elettronica sopra indicata.          In alternativa per scaricare la scheda clicca Quì
  • Ogni partecipante potrà acquistare il numero desiderato di cartelle a fronte di una donazione minima di 5€ cad
  • La somma raccolta nella vostra Tombola sarà impiegata da Emergenza Sorrisi per il finanziamento degli Interventi Chirurgici in programma per il 2018
  • Tutti i partecipanti riceveranno un ringraziamento speciale da parte di Emergenza Sorrisi, è per questo importante la compilazione delle schede e l’indicazione di chi si aggiudica la tombola, il vincitore riceverà una speciale felpa di Emergenza Sorrisi.

 

Seconda Edizione del Trofeo Pietro Mennea

Staffetta di solidarietà in onore del grande campione

12 novembre 2017 – Stadio Pietro Mennea

Si rinnova l’appuntamento con il  Trofeo Pietro Mennea: il 12 novembre presso lo stadio Pietro Mennea di Roma (Ex stadio dei Marmi) i circoli sportivi storici si sfideranno in una staffetta 10×1000 dedicata al grande campione. Pietro Mennea era un sostenitore di Emergenza Sorrisi, credeva molto nell’operato della  nostra organizzazione e ha contribuito a cambiare le vite di molti bambini, per questo l’evento è dedicato a lui.

L’evento si avvale della collaborazione del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e della Fondazione Pietro Mennea Onlus.

Partner della manifestazione è la Fondazione Mediolanum Onlus che raddoppierà il ricavato della manifestazione con una donazione.

Wine Day è l’asta di vini organizzata annualmente da Emergenza Sorrisi, giunta ormai alla XI edizione. L’ evento è realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno garantito, con continuità, dalle più prestigiose aziende vinicole, del calibro di Tenuta San Guido, Donnafugata, Feudi di S.Gregorio, Bollinger, e molte altre che aderiscono all’iniziativa donando all’associazione preziose bottiglie di vino e champagne. Le bottiglie, convertite in lotti, saranno battute all’asta e il ricavato destinato al finanziamento delle missioni chirurgiche programmate per il 2018 in Africa e Medio-Oriente.

La Fondazione Mediolanum Onlus è partner di questa manifestazione e raddoppierà il ricavato dell’evento con una propria donazione, aumentando notevolmente l’impatto di questa raccolta fondi.

L’evento si svolgerà il 27 ottobre alle ore 18,30 presso la sede storica del Circolo Canottieri Tevere Remo (Lungotevere in Augusta, 28- Roma). L’appuntamento è aperto a tutti coloro che amano il buon vino e che desiderano partecipare ad una serata piacevole all’insegna del divertimento e della solidarietà.

Chiunque voglia prendere parte all’evento o ricevere ulteriori informazioni può chiamare la sede di Emergenza Sorrisi al numero 06.84242799 oppure wineday@emergenzasorrisi.it

 

MARGUTTA Stazione Urban

di Francesca Barbi Marinetti

 

Come accade in tante stazioni nel periodo natalizio, anche Stazione Margutta a Natale del 2016 ha accolto ospiti, curiosi e viandanti con un Presepe. Anzi, Margutta Stazione Urban si è trasformata in Presepe urban con l’intervento degli artisti che hanno realizzato per lo spazio espositivo opere dedicate al tema della natività: Beetroot, Gomez, Lucamaleonte, Moby Dick, m.sgarbi, omino71, Solo e Daniele Tozzi.

Con le pareti avvolte da opere con un evidente richiamo all’estetica dello street art, il Margutta si è prestato ad interessanti riflessioni su come l’arte abbia sempre facoltà di trasformare i luoghi. Un concetto su cui gli artisti di strada si confrontano più degli altri, dovendo interagire con spazi pubblici. Sono artisti che più degli altri hanno sviluppato ciò che Wim Wenders individua come “capacità di prestare attenzione al senso dei luoghi per portarvi rispetto”.

Il progetto espositivo, avviato sin dall’inizio in stretta collaborazione con Emergenza Sorrisi, è un progetto di solidarietà finalizzato alla raccolta di fondi per scopi umanitari con la battuta delle opere all’asta al termine della mostra.

In linea con l’urban art, che affianca in un grande contenitore tecniche e tendenze differenti, le suggestioni artistiche qui presenti provengono da stili apparentemente lontani. Dal barocco al materico, dal neo-pop al pop-surrealismo, dall’iper-realismo al lettering.

Il tema del presepe è dunque animato da sensibilità attente al contemporaneo che nel recupero dei soggetti sacri, rivisitati laicamente, affrontano questioni calde del nostro affannoso oggi su cui convergono pensiero, coscienza e senso etico collettivo.

 

Protagonista della notte del 24 dicembre a Betlemme per Gomez è l’attesa. La culla vuota su cui si concentra l’espressione di una giovane palestinese, assorta in un sogno residuo di vita e salvezza. La proprietà focale della luce caravaggesca risalta in un contesto saturo di povertà e una resa pittorica su tonalità di grigi. La mano sovradimensionata di un “Giuseppe” tagliato fuori dalla scena, appoggiata sulla spalla di Maria, non sembra essere percepita come un ponte percorribile tra desiderio e realtà. L’attesa di un salvatore al di sopra delle parti e di ogni logica, pertanto divino, è disperata e assoluta. La tecnica pittorica tocca il pathos con la spontaneità intuitiva di un segno fluido, asciutto ed essenziale.

 

A contrasto la natività di Solo, per il quale i protagonisti sono supereroi. Una provocazione conforme alla sua poetica urban. Supereroi che possono condurre alla salvezza, purché umanizzati. Come a dire che non basta essere dotati di poteri straordinari per rappresentare un modello salvifico di riferimento, occorre piuttosto l’audacia dell’attraversare le avversità della vita, del confronto-scontro con l’insormontabile difficoltà del quotidiano. Solo compensa l’assenza di certezze e dei valori positivi ripescando nell’immaginario fantastico dei fumetti per materializzarli sui muri della città, o nei suoi lavori indoor, in condivisione con gli altri.

 

Il presepe diventa surreale e metafisico nell’opera di m.sgarbi. Un quadro forte, se si considera il luogo per cui è stato creato, il cuore romano della cultura vegetariana. Vi è raffigurata simbolicamente la storia millenaria di Roma che in quanto capitale del cristianesimo festeggia la nascita di Gesù. Ciò che appare come pezzi di carne sono i san-pietrini, pietre capitoline sulle quali si erge la città, che rappresentano il corpus romae di carne viva e trafitta, rinviando all’immaginario del supplizio di Cristo e dei molti che qui si sono immolati. Nella gioia della natività è già sottesa la sorte di millenarie sofferenze e il caro prezzo di cui questo suolo ne è viva testimonianza.

 

La sofferenza e il disagio non tocca solo la gente ma l’ambiente e tutte le creature che lo popolano. Condividono uno stesso collo l’asino e il bue di Lucamaleonte, teste unite affacciate nel presepe. La tecnica dello specchiamento di due immagini, che a partire da una stessa base si sviluppano verso l’esterno, proviene dall’attrazione fatale dell’artista per i bestiari medievali e la perfezione del mondo naturale, con la reiterazione dell’uguale in infinite e minuscole variazioni. Dalle campionature dei cataloghi di botanica e biologia Lucamaleonte sviluppa disegni ispirati all’immaginario medievale con tecnica stencil a più livelli che gli permette differenti sfumature di colore che per lui è prevalentemente il grigio. Considerando la costrizione in cui vengono cresciuti gli animali negli allevamenti c’è da domandarsi se quest’opera non denunci la penuria di spazio e di libertà, tanto da costringere i poveri animali a diventare coinquilini di uno stesso corpo, mostruosità geneticamente modificate.

 

L’animale ha forza simbolica potente sin dall’antichità e potentissima nella moderna cultura psicanalitica. Sono i grandi animali degli abissi, soprattutto cetacei, a popolare l’universo artistico di Moby Dick. Profondità nascoste che vegliano sugli affanni e sui misfatti umani. La donna piovra dai molteplici occhi scruta ogni cosa con sguardi diversi, tra cui quello indifferente di Dio. Percorrono il perimetro da spalla a spalla greggi di pecore ignare del precipizio che le attende. Una denuncia registrata in numeri dal grande occhio di calamaro posto al centro del petto in riferimento ai lager-mattatoi. Alle spalle di questa figura mitologica una grande balena, che rappresenta madre natura, osserva impotente dagli abissi.

 

Lo stile e la tecnica materica di Beetroot ben si presta a rappresentare la congestione emotiva di curiosità e stupore dei personaggi più umili del presepe al cospetto di Gesù bambino. Il dittico è una messa in scena d’impronta classica resa particolare dall’effetto ottenuto con la lavorazione con il trapano su stucchi e arilici che invita, oltre al percorso visivo, ad intraprendere una conoscenza tattile dell’opera. Il coinvolgimento del pubblico per l’artista è parte della sua poetica urban (basti pensare al suo progetto Picture Crossing attraverso cui fa girare liberamente opere realizzate per essere lasciate al loro destino). Alzati gli occhi nello scoprire un mondo di colore e d’arte nei quartieri cittadini lo step successivo è l’appropriazione di quanto registrato, attraverso il con-tatto e la condivisione.

 

I Magi giungono con leggerezza ed eleganza per Daniele Tozzi, in punta d’ali come corpi sul vento. Sono tre uccelli migratori realizzati con il lettering prendendo in prestito parole contenute nelle lettere dei migranti ai loro cari. Lettere mai giunte perché spedite da persone destinate a trovare la morte in mare mentre cercavano la salvezza. La sabbia rappresenta la traversata desertica della prima parte del loro cammino e la cometa, che indica la speranza, è blu come l’Europa che come un miraggio li spinge a procedere.

 

Non vi è Natale né presepe senza musica. Un coro di angeli hiphop potrebbe funzionare. Se le opere dovessero cantare offrirei la ribalta alla coppia degli angeli di omino71, magari con una guerrilla rap tra le mascherine dei superoi e le smorfie tag sulle gote d’angelo che fanno il verso a Fiorucci. Ironia e comunicazione viaggiano per omino71 sul filo del neopop sia per la scelta dei soggetti che per lo stile che predilige il tratto netto e libero dei pennarelli e le campiture di colori saturi.

 

Queste opere, insieme ad altre offerte dagli artisti a favore di Emergenza Sorrisi, verranno battute all’asta il martedì 19 settembre alle ore 18 presso lo spazio espositivo condiviso da D.d’Arte e la casa d’aste Bolli & Romiti, insieme ad altri operatori di settore, presso l’Associazione Plus Arte Puls a viale Mazzini 1 Roma. Parte del ricavato sarà devoluto a Emergenza Sorrisi.