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Roma, 24 ottobre. Nell’ambito del congresso “Patient First: conventional surgery and surgery first” organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Emergenza Sorrisi propone un workshop dedicato al trattamento delle Labiopalatoschisi all’interno del quale saranno eseguiti dal Prof. Fabio Massimo Abenavoli due interventi di chirurgia in diretta su pazienti iracheni.

L’importante workshop si terrà presso Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Aula: Germania – Centro Congressi Europa, L.go Francesco Vito 1, Roma, a partire dalle h. 8:30.

“Parlare di Labiopalatoschisi qui in Italia e poter raccontare le esperienze e le testimonianze raccolte da Emergenza Sorrisi nei Paesi in cui opera è per noi un onore e un dovere. Le difficoltà di chi nasce con una malformazione congenita nei Paesi in via di Sviluppo non sono ancora conosciute abbastanza: è fondamentale quindi affrontare il problema portandolo all’attenzione non soltanto di medici e chirurghi ma anche dei non addetti ai lavori, cercando un confronto su temi come quello della buona sanità internazionale e dell’importanza di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo. Grazie agli interventi eseguiti in diretta, inoltre, il workshop regalerà un nuovo sorriso a due dei nostri pazienti e porrà le basi affinché molti altri ancora possano tornare a sorridere” – sottolinea Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi.

A moderare il workshop sarà il Prof. Achille Lucio Gaspari – Direttore Emerito della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università di Tor Vergata e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong, mentre il Dott. Fabio Massimo Abenavoli – Chirurgo Maxillo Facciale, Chirurgo Plastico e Presidente Emergenza Sorrisi Ong è il Responsabile del Workshop.

Ad aprire i lavori alle ore 08:30 sarà il Prof. Sandro Pelo, Presidente del Congresso e Direttore della U.O.C. di Chirurgia Maxillo Facciale – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma. Il workshop proseguirà poi con l’intervento “La buona sanità internazionale” del Prof. Foad Aodi, Medico Fisiatra, Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI); a seguire il Dott. Abenavoli interverrà con un approfondimento su “La medicina nei paesi in via di sviluppo: La chirurgia delle labiopalatoschisi in un unico tempo”. Il Prof. Massimo Di Giannantonio, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti e Consigliere Emergenza Sorrisi Ong, racconterà invece la difficoltà di nascere con una malformazione congenita nei Paesi in via di sviluppo, soffermandosi in particolar modo sul vissuto dei genitori.

Il workshop non si limiterà però a trattare il tema soltanto dal punto di vista degli addetti ai lavori: dell’importanza di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo parlerà il Dott. Roberto Giacobbo – Giornalista Scientifico, Conduttore televisivo e Scrittore italiano; mentre il Dott. Luciano Moia, Capo redattore di Avvenire e Coordinatore dell’inserto “Noi famiglia e vita”, si soffermerà sul tema “Etica e Comunicazione”.

A seguire il Prof. Francesco Carinci, Professore Associato di Chirurgia Maxillo-Facciale presso Università di Ferrara terrà un workshop sui “Fattori genetici nell’insorgenza della labiopalatoschisi non sindromica”, dopo il quale il Dott. Stefano Morelli – Cardio Anestesista Pediatrico, Capo Anestesista Emergenza Sorrisi Ong -, approfondirà il tema della “Routine anestesiologica nelle missioni di labiopalatoschisi.”

L’ultimo intervento sarà quello del Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq) e Presidente Emergenza Sorrisi Iraq – che parlerà del “Centro di Eccellenza delle Labiopalatoschisi” di Nassiriya.

A tutti i partecipanti verrà poi data la possibilità di discutere sugli interventi presentati e alle 13:30 la mattinata si concluderà con un test di valutazione finale.

Si ringrazia l’Ambasciata Italiana a Baghdad per aver supportato e facilitato il rilascio dei visti per i pazienti che saranno operati e i loro accompagnatori, per la collaborazione “SanitàInformazione”, “Ordine Provinciale di Roma dei Medici, Chirurghi e degli Odontoiatri” e “Associazione Medici di Origine Straniera in Italia” e per il prezioso contributo la “Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo”.

 

PROGRAMMA DEL WORKSHOP

Ore 08:00-8:30 Registrazione dei Partecipanti

Ore 08:30-9.00 Prof. Sandro Pelo Direttore della U.O.C. di Chirurgia Maxillo Facciale – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma – Università Cattolica del Sacro Cuore Presentazione del Corso e apertura dei lavori.

Ore 09:00 – 09:20 Prof. Foad Aodi, Medico Fisiatra, Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma Progetto: “ La buona sanità internazionale”

Moderatore: Prof. Achille Lucio Gaspari –Direttore Emerito della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università di Tor Vergata, Consigliere Emergenza Sorrisi Ong

Ore 09:20 – 09:40 Dott. Fabio Massimo Abenavoli – Chirurgo Maxillo Facciale, Chirurgo Plastico,Presidente Emergenza Sorrisi Ong: Presentazione del workshop – “La medicina nei paesi in via di sviluppo: La chirurgia delle labiopalatoschisi in un unico tempo”.

Ore 09:40 – 10:00 Prof. Massimo Di Giannantonio – Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti, Consigliere Emergenza Sorrisi Ong: “Nascere con una malformazione congenita nei Paesi in via di sviluppo: lo stigma ed il vissuto dei genitori”.

Ore 10:00 – 10:20 Dott. Roberto Giacobbo – Giornalista Scientifico, Conduttore televisivo, Autore televisivo, Documentarista, Scrittore italiano: “L’arte di rendere accessibile a tutti un delicato problema genetico malformativo”.

Ore 10:20 – 10:50 Dott. Luciano Moia: Capo redattore di Avvenire, Coordinatore dell’inserto “Noi famiglia e vita”: “Etica e comunicazione”.

Ore 10:50 –11.00 Coffee break

Ore 11:00 – 11:20 Prof. Francesco Carinci – Professore Associato di Chirurgia Maxillo-Facciale, Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale presso Università di Ferrara: “Fattori genetici nell’insorgenza della labiopalatoschisi non sindromica.”

Ore 11:20 – 11:40 Dott. Stefano Morelli – Cardio Anestesista Pediatrico, Capo Anestesista Emergenza Sorrisi Ong: “Routine anestesiologica nelle missioni di labiopalatoschisi.”

Ore 11:40 – 12:00 Dott. Aws Adel – Chirurgo Maxillofacciale, Direttore Ospedale Regionale di Nassiriya (Iraq), Presidente Emergenza Sorrisi Iraq: “Il centro di eccellenza delle labiopalatoschisi a Nassiriya – Iraq.”

Ore 12:00 – 13.30 Discussione sugli interventi presentati

Ore 13.30 Test di valutazione finale

Saranno quindi eseguiti in diretta quattro interventi chirurgici di correzione di labiopalatoschisi su pazienti provenienti da Paesi ove la Ong opera.

NB: Non è richiesta quota di partecipazione; sono riconosciuti 5 Crediti ECM, l’accesso è ad esaurimento posti.

 

 

Roma, 26 settembre 2018. Il Giorno 19 Settembre, grazie al supporto della “Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo” e alla disponibilità dell’Ambasciata Italiana di Baghdad e del Policlinico Agostino Gemelli nella persona del Prof. Sandro Pelo e della sua equipe, e grazie a “Flying Angels Onlus” per i biglietti aerei donati, Hussein, il piccolo paziente iracheno di 16 anni in pericolo di vita è finalmente arrivato in Italia accompagnato dal padre. Ricoverato ieri al Policlinico, oggi sarà eseguito l’intervento. L’Organizzazione umanitaria Emergenza Sorrisi Ong ancora una volta ha fatto l’impossibile per donare il sorriso e la speranza di vita a un ragazzo in condizioni gravissime. Si tratta di Hussein Adnan Oudah, iracheno con un gravissimo tumore al palato e alla mascella.

Incurabile nel suo Paese, l’unica possibilità per salvargli la vita era essere trasferito in Italia per essere curato e sottoposto a intervento chirurgico in una struttura altamente qualificata da un chirurgo specializzato in questi tipi di tumori. Emergenza Sorrisi, venuta a conoscenza del suo caso nel corso dell’ultima missione in Iraq a Nassirya, come sempre si è subito mobilitata e nell’ambito del Programma “Accoglienza e Sorrisi” (attraverso cui permette ai bambini che presentano patologie o malformazioni facciali tra le più gravi, urgenti e non trattabili in loco nei loro Paesi di origine di trasferirsi in Italia per poter essere adeguatamente curati ed essere sottoposti ai più delicati interventi chirurgici) ha fatto di tutto per raccogliere i fondi necessari per il trasferimento e la permanenza in Italia di Hussein, affinché potesse essere operato e affrontare il periodo post-operatorio al sicuro e seguito dai migliori specialisti.

Va ricordato che il 16enne si trovava in pericolo di vita e per salvarlo in questo caso il fattore tempo era cruciale. Una vera e propria corsa contro il tempo per cui Emergenza Sorrisi, organizzazione che si auto-finanzia e riesce a realizzare questo tipo di interventi grazie alla generosità e alle piccole e grandi donazioni dei suoi amici, sostenitori, fondazioni e di chiunque non riesca a rimanere insensibile di fronte alle storie di questi bambini e ragazzi in gravi condizioni sanitarie, ha chiesto a tutti il proprio aiuto. Solo grazie alla solidarietà e a un gesto di umanità da parte di tutti Hussein ora è qui. E ora l’intervento.
In bocca al lupo da tutti noi, dolce coraggioso Hussein, ti auguriamo che presto torni a splendere il sorriso anche sul tuo volto!!

L’equìpe di medici e personale sanitario volontario di Emergenza Sorrisi è appena tornata dalla prima missione in Somalia, la prima missione umanitaria medica, che dopo tanti anni, si è compiuta lì. E siamo orgogliosi di essere stati noi a realizzare questa impresa molto complicata ma assolutamente necessaria.

Mogadiscio è una citta blindata.

Nonostante questo siamo riusciti ad operare 40 piccoli pazienti con gravi da malformazioni congenite ed esiti di ustioni ed abbiamo fatto tanta formazione ai medici locali, desiderosi di perfezionare le loro tecniche! Durante la missione i medici e infermieri volontari infatti hanno avuto modo di formare diversi medici sul posto trasferendo competenze e know how.

La Missione, su invito del Ministro della Sanità Locale e in collaborazione con l’Aden Abdulle Osman Foundation, si è svolta presso l’Ospedale Aden Abdulle di Mogadiscio dal 18 al 26 luglio in condizioni difficili e delicati per quanto riguarda la sicurezza.

Durante il penultimo giorno di missione anche l’ambasciatore italiano in Somalia S.E. Carlo Campanile è andato a fare visita a Emergenza Sorrisi complimentandosi con i nostri medici e infermieri volontari per il lavoro svolto!

Questa prima missione ad ogni modo ha avuto anche lo scopo di studiare le necessità della popolazione e le patologie più presenti per organizzare in futuro altre missioni ad hoc per il trattamento delle stesse (ad esempio, il caso delle fistole vaginali).

Emergenza Sorrisi infine ha ricevuto una targa di ringraziamento da parte dell’Ospedale Aden Abdulle Osman di Mogadiscio per il lavoro svolto in questi giorni di missione. Un ricordo prezioso che speriamo segni l’inizio di una collaborazione e una sinergia duratura!!

I medici volontari ci hanno raccontato che ancora non erano partiti che già… chiedevano loro con entusiasmo e a gran voce quando Emergenza Sorrisi sarebbe tornata!

Torneremo presto: è una promessa.

E sarà anche grazie ad ognuno di voi che in Italia, sostendoci, rende possibile ogni nostra nuova partenza!

Si ringrazia inoltre l’Associazione “Flying Angels Onlus” che ha contribuito alla Missione donando biglietti aerei per l’equipe di volontari.

Roma. Tutti ricorderanno la storia di Mame, giovane senegalese di 18 anni che da 10 anni conviveva con un ameloblastoma della mandibola inferiore. Negli ultimi anni la patologia si era aggravata molto, il suo viso era ormai irriconoscibile e senza un tempestivo intervento chirurgico salvavita, le vie respiratorie si sarebbero chiuse e i tessuti avrebbero ceduto con conseguenze mortali.

E quella del piccolo Hamza, piccolo paziente afghano di Kabul di appena due anni colpito sin dalla nascita da una gravissima forma di maxillomandibular syngnathia, malformazione facciale congenita che impediva al bimbo di avere una vita normale impedendogli e rendendo difficoltose anche alcune funzioni vitali, difficoltà al nutrimento e alla respirazione, ostacolando la sua crescita e ponendolo a rischio di vita se non si fosse intervenuti con celerità.

Due storie che hanno preoccupato molto i medici volontari di Emergenza Sorrisi e tutta l’Organizzazione che ha preso particolarmente a cuore i loro casi e si è mobilitata e prodigata con appelli ai donatori e risorse proprie per salvare queste giovani vite, permettendo loro di venire in Italia, attraverso l’ormai felicemente noto programma “Accoglienza e Sorrisi”, e poter affrontare degli interventi particolarmente lunghi e complessi, impossibili da realizzare nei loro Paesi d’origine.

Due vite in pericolo che hanno appassionato tutti e hanno avuto risonanza a livello nazionale e che hanno visto una grandissima partecipazione sia emotiva che economica da parte di tantissime persone, ognuno contribuendo come poteva per salvarli.

Le loro storie però hanno avuto un LIETO FINE!! Mame e Hamza hanno potuto essere trasferiti in Italia e subire delicatissimi interventi in strutture di eccellenza, dove sono stati operati e hanno ricevuto le cure di chirurghi e personale sanitario altamente qualificati che hanno salvato loro la vita.

Siamo felici quindi, a distanza di qualche mese, di farvi vedere come i nostri giovani e coraggiosi EROI sono ora!!

I loro occhi sereni e la tenerezza del loro sguardo sono quello che ci spinge e ci spingerà sempre ad andare avanti così, sicuri di essere nella strada giusta, e a non arrenderci mai.

Grazie ancora a tutti da parte di Mame e Hamza, e di tutta Emergenza Sorrisi Ong!!!

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Naturalmente il programma “Accoglienza e Sorrisi” non finisce qui. Tantissimi sono i bambini in lista d’attesa, casi gravissimi e sui quali intervenire con urgenza.

Siamo però certi che la generosità e la sensibilità di quanti ci seguono da anni e di chi solo recentemente si è avvicinato a noi ci permetterà di fare ancora molto e di permettere sempre a più piccoli Pazienti di poter usufruire del Programma e di tornare ad avere un’infanzia serena e col Sorriso!

Roma, 15 maggio 2018. E’ stato operato oggi con successo il piccolo Hamza Taraki.
Hamza è un piccolo paziente afghano di Kabul di appena due anni colpito sin dalla nascita da una gravissima forma di maxillomandibular syngnathia, malformazione facciale congenita che impedisce al bimbo di avere una vita normale impedendogli e rendendo difficoltose anche alcune funzioni vitali e compromettendo la sua infanzia in maniera molto seria. La situazione era considerata di particolare urgenza poiché il paziente presentava difficoltà al nutrimento e alla respirazione ostacolando la sua crescita e ponendolo anche a rischio di vita.

Emergenza Sorrisi come sempre, venuta a conoscenza del suo caso, non poteva rimanere indifferente a una situazione tanto drammatica e seppur con enorme sforzo ha deciso di intervenire e inserire il piccolo all’interno del Programma “Accoglienza e Sorrisi” organizzando e facendosi carico del suo trasferimento in Italia, dell’intervento eseguito in un Ospedale specializzato seguito da chirurghi e personale sanitario altamente qualificato per la sua patologia, delle cure che necessiterà dopo l’intervento e del soggiorno di circa 45 giorni in Italia suo, della nonna e del Dr. Olfat Hashimi, medico afghano, che lo hanno accompagnato in Italia e lo seguiranno durante la degenza post-operatoria.

L’intervento è stato eseguito con successo presso l’Ospedale Generale Regionale Ente Ecclesiastico “F. Miulli”- Acquaviva delle Fonti (Bari), che si è reso disponibile a rendere possibile questa grande impresa, grazie alla disponibilità, professionalità ed esperienza del Professor Roberto Cortellazzi.
Si ringrazia inoltre l’Associazione “Flying Angels Onlus” che ha dato la sua disponibilità ad offrire il biglietto aereo per il piccolo, la nonna ed il Dr. Hashimi, che seguirà l’intervento.

E ora un grande in bocca al lupo al “nostro” piccolino, che la vita gli doni finalmente un’infanzia dignitosa, felice e serena, l’infanzia cui ogni bambino ha DIRITTO, e un futuro finalmente pieno di tanti SORRISI!!

Roma, maggio 2018 – Partirà domenica 13 maggio, la missione umanitaria di Emergenza Sorrisi in collaborazione con il Ministero della Sanità del Benin. Dal 13 al 21 di maggio un’equipe di medici e infermieri volontari raggiungerà l’Ospedale di Abomey Calavi a Cotonou, la città più popolosa della nazione, dove più di 100 piccoli pazienti attendono di essere curati.  I medici locali hanno lavorato, attraverso uno screening preliminare, per ottimizzare l’ordine degli interventi secondo le priorità. “Lavorare fianco a fianco con i medici locali ci permette da una parte di riuscire a gestire in maniera più efficace il lavoro” – ha sottolineato il presidente di Emergenza Sorrisi Dr. Fabio Abenavoli. “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di contribuire alla formazione dei medici locali trasferendo conoscenze e soprattutto tecniche per operare i casi più gravi. Vogliamo che i medici locali possano continuare a donare il sorriso a sempre più bambini”.

IMG_5427Grandi sono le aspettative dell’equipe medico-sanitaria, composta dal Dr. Mario Altacera, chirurgo maxillo-facciale, il Dr Gian Paolo Tartaro, chirurgo maxillo-facciale, il Dr. Gian Vittorio Campus, chirurgo plastico, la Dott.ssa Chiara Consigli, pediatra, il Dr. Carlo Rocchi, anestesista, il Dr. Glauco Catena, anestesista, Flavia Torrini, specializzanda in anestesia, Carlotta Rubino, specializzanda in anestesia, Sara Innocenti, infermiera, Giuseppina Pinto, infermiera, Nicoletta Masserotti, infermiera e Claudia De Santis, infermiera: un grande team che farà il possibile come in ogni missione per curare ed intervenire sul numero maggiore di piccoli pazienti possibile, donando loro il Sorriso, un’infanzia serena e garantendo soprattutto a questi bambini un futuro migliore.

Naturalmente ringraziamo di cuore l’Otto per Mille della Tavola Valdese, da anni al nostro fianco in Benin come in altri Paesi, che con il Suo prezioso supporto ha reso possibile anche questa missione, permettendoci di  formare i medici locali, operare i bambini affetti da malformazioni del volto ed esiti di ustioni, restituendo loro il Sorriso, la dignità di una vita normale e un’infanzia più serena e giusta.

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Questa missione sarà inoltre anche l’occasione per monitorare l’andamento di un progetto che si sta realizzando proprio in Benin cui Emergenza sorrisi ONG tiene particolarmente. In collaborazione con “Emergenza Sorrisi Benin” la nostra Organizzazione sostiene infatti “Tolleranza Zero”, il progetto di comunicazione volto a contrastare il fenomeno delle spose bambine. In Benin il fenomeno è molto diffuso e due bambine su tre vengono costrette al matrimonio o vendute al futuro marito per pagare un debito. Il progetto cerca di sensibilizzare la popolazione locale su questo fenomeno con particolare attenzione ai contesti familiari, andando ad attivare processi di riconoscimento dei propri diritti sociali.

ROMA, APRILE 2018: E’ appena terminata la terza missione chirurgica dei medici volontari di Emergenza Sorrisi a Mazar I Sharif in Afghanistan dove pressol’Ospedale Universitario Aria Hospital sono stati curati decine di bambini affetti da gravi patologie e malformazioni del volto, labio-palatoschisi e ustioni. La missione, che si è svolta dal 17 al 25 aprile presso l’Ospedale Universitario Aria Hospital su invito dell’Ambasciata afghana in Italia e del Governatorato di Mazar I Sharif anche questa volta ha portato grandi risultati. Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a far tornare il sorriso a ben 78 bambini.

foto afghanistanL’equipe di medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi, composta dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Cortelazzi, dal Chirurgo Maxillofacciale Roberto Corelli, dal Chirurgo Plastico Francesco De Vita, dall’Anestesista Davide Cristofani, l’Intensivista Pediatrica Ilaria Brandolini, dall’Infermiere di terapia intensiva Paolo di Silvestro, e dalle Infermiere Valentina Maietti e Veronica Mazzone sono riusciti a compiere un’impresa che ha quasi dell’eccezionale: visitare centinaia di bambini e sottoporne a intervento chirurgico quasi 80, tutti i casi più gravi e urgenti.

Soddisfatto e orgoglioso della sua equipe il Presidente Dr. Fabio Abenavoli: “E’ un grande piacere per la nostra Associazione essere tornati per la terza volta in Afghanistan grazie ad una stretta collaborazione con l’ambasciata afghana e il governatorato della città. Per noi è importante instaurare rapporti durevoli nel tempo dando continuità anche ai percorsi di formazione rivolti ai medici locali cui insegniamo tecniche più moderne per operare oltre ad attrezzature e farmaci. La parola d’ordine oltre a portare la competenza di chirurghi specializzati, laddove mancano uomini e mezzi, è per noi quella di formare i medici locali. Concludo ringraziando ancora una volta di cuore tutta l’equipe di volontari senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

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LA STORIA DI HAMZA

Hamza è un bambino di due anni di nazionalità afghana affetto da una gravissima malformazione mandibolare chiamata “maxillomandibular syngnathia” che non gli consente di aprire la bocca. I medici di Emergenza Sorrisi lo hanno conosciuto nella precedente missione chirurgica nel paese e si sono attivati per portarlo in Italia. Sarà operato dall’equipe del Prof. Roberto Cortellazzi all’ospedale Miulli di Bari. Hamza arriverà a Bari il 7 di maggio accompagnato dalla nonna e dal Dott. Olfat Hashimi che seguirà interamente l’intervento e ripartirà il 17 maggio. Hamza e sua nonna si fermeranno fino al 16 di giugno.

Ringraziamo l’associazione Flying Angels che ha fornito gratuitamente 5 biglietti aerei per la missione in Afghanistan e i biglietti aerei per Hamza, sua nonna e il Dott. Hashimi.

opm

A fine febbraio è terminata la missione chirurgica del nostro team di medici e personale sanitario volontario in Iraq.

Anche questa volta Emergenza Sorrisi Ong è riuscita a fare grandi cose e ottenere un risultato che ci rende orgogliosi: in una settimana circa sono stati operati ed abbiamo fatto tornare il sorriso a ben 122 bambini.

Orgogliosi e fiduciosi per il futuro, perché tutto il lavoro, l’impegno e la passione che muovono i nostri volontari ancora una volta ha permesso di fare quasi l’impossibile in un Paese dilaniato e sofferente che ora più che mai ha bisogno di speranza e sorrisi. A partire dai bambini.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya dove un equipe di dottori volontari italiani della onlus "Emergenza Sorrisi" operano i pazienti da ferite di guerra.

Iraq, Habboubi Teaching Hospital di Nassiriya l’equipe di medici e personale volontario

Un Paese in cui torneremo presto per dare il nostro piccolo grande contributo insieme al personale sanitario locale che, missione dopo missione, stiamo vedendo crescere e diventare sempre più competente e preparato, grazie soprattutto al lavoro fatto dalla nostra equipe sulla loro formazione e aggiornamento professionale.

Un grazie di cuore a tutti i volontari, al nostro Presidente Dr. Fabio Abenavoli costante punto di riferimento di ogni missione, a chi ci sostiene giorno dopo giorno e un GRAZIE PARTICOLARE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE E ALL’AZIENDA TAKEDA ITALIA S.P.A.

 

MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN IRAQ A NASSIRIYA  – DAL 18 AL 25 FEBBRAIO 2018

PER OPERARE E PRESTARE CURE MEDICHE GRATUITE AI BAMBINI CON MALFORMAZIONI DEL VOLTO, USTIONI E TRAUMI DI GUERRA

GRAZIE AL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’OTTO PER MILLE DELLA TAVOLA VALDESE

opm

ROMA, FEBBRAIO 2018 – Emergenza Sorrisi è attiva in Iraq dal 2008, nello specifico svolge la propria attività umanitaria nella città di Nassiriya, presso l’Habbobi General Hospital. In questi 10 anni ha potuto operare e prestare cure mediche a ben 1500 bambini e ha intrapreso un fondamentale percorso di formazione professionale per i medici e gli infermieri operativi presso l’ospedale locale.

Se prima degli anni ’90, l’Iraq aveva forse il miglior sistema sanitario pubblico del Medio Oriente, dopo quasi due decenni di sanzioni internazionali e guerra non è più così: nonostante il sistema sanitario pubblico sia gratuito, i malati che possono permetterselo di solito si rivolgono alle strutture private, perché quelle pubbliche sono in condizioni terribili.

mamma e bambino iraqAttualmente è assai difficile ricevere cure specialistiche, in particolar modo quando vengono richieste tecniche sofisticate. Se ad esempio parliamo di chirurgia ricostruttiva, malformazioni congenite, microchirurgia o neurochirurgia, oggi è quasi impossibile essere operati in Iraq.

La carenza di conoscenze mediche avanzate e l’insufficienza di personale specializzato altamente qualificato e di semplici operatori sanitari adeguatamente formati, che peraltro si trovano ad operare in condizioni difficilissime e con carenze di ogni tipo, rende la situazione drammatica.

 E’ evidente quindi l’importanza della missione che Emergenza Sorrisi effettuerà in Iraq dal 18 al 26 febbraio, resa possibile dal prezioso contributo dell’Otto per Mille della Tavola Valdese che finanzierà il progetto.

Il team di medici e il personale sanitario italiano volontario di Emergenza Sorrisi, guidati dal Dr. Fabio Massimo Abenavoli, fondatore e Presidente di Emergenza Sorrisi Ong, si troverà ad affrontare ancora una volta una situazione molto difficile e a visitare e operare quanti più bambini possibili con malformazioni cranio-maxillo-facciali, esiti di ustioni e traumi bellici in pochi giorni.

Ma siamo sicuri che come sempre la loro passione e dedizione farà sì che tutto questo sarà possibile e che riusciranno a far tornare il sorriso ai tanti bambini iracheni che li stanno aspettando con speranza e fiducia.

Mame ha appena 18 anni, è quarta di sette figli e orfana di padre;  da 10 anni convive con un ameloblastoma della mandibola inferiore. Negli ultimi anni la patologia si è aggravata molto, il suo viso è ormai irriconoscibile e se non si interviene immediatamente questa ragazza morirà. Nonostante il tumore sia benigno la sua repentina crescita rende necessario un intervento chirurgico salvavita, senza il quale le vie respiratorie si chiuderanno e quasi certamente i tessuti cederanno provocando una emorragia.

Abbiamo conosciuto Mame nel corso della nostra ultima missione in Senegal, disperata ha chiesto il nostro intervento. I nostri medici l’hanno visitata, ma purtroppo a causa della criticità delle sue condizione e dallo stadio troppo avanzato della malattia, non hanno potuto eseguire l’intervento in loco.

Grazie alla generosità dei nostri sostenitori Mame è stata trasferita in Italia.  E’ arrivata a Roma venerdì 12 gennaio ed è stata operata il 22 gennaio al Policlinico Agostino Gemelli.

Mame è in fase di ripresa, l’intervento è stato lungo e molto complesso.

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a questa causa, grazie per averci aiutato a salvare la vita di Mame!