Progetto Libia

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Progetti

Assistenza sanitaria ai migranti e alla popolazione libica

AID LIBIA/11273/03
Cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Periodo: gennaio – giugno 2018


Introduzione al progetto e gli obiettivi

L’intervento mira a realizzare un servizio di assistenza sanitaria multi specialistica per la popolazione dei centri migranti Tarek Al Sika, Tarek Al Matar, Tajoura al fine di migliorarne le condizioni igienico sanitarie e nutrizionali. Saranno realizzati speciali Centri Medici di riferimento che garantiranno servizio sanitario di emergenza, nutrizionale e psicologico tramite personale medico adeguatamente formato.

Il progetto mira a garantire un’assistenza medico sanitaria ai migranti e rifugiati nei Centri di Detenzione selezionati nella città di Tripoli.

Si mira a raggiungere i seguenti risultati:

  1. Incrementato accesso a cure medico sanitarie (igienico nutrizionali psicologiche) con particolare riferimento a donne e bambini
  2. Incrementata capacità di gestione sanitaria e di management in situazioni di emergenza

Emergenza Sorrisi ha optato per una metodologia che unisce la risposta pratica cash di assistenza medica e un’assistenza tecnico operativa appropriata e programmata in grado di dare risposte immediate all’emergenza identificata e allo stesso tempo di programmare un sistema di incrementato accesso all’assistenza sanitaria che vada oltre la durata del progetto e possa, una volta strutturato, perdurare oltre il progetto e ospitare medici italiani una volta che le condizioni di sicurezza lo permettano.
Partner locale è il National Center of Disease Control del Ministero della Sanità libico.


Working Package 1: Componente Servizio Medico

Una prima componente della metodologia applicata, infatti, prevede la creazione di Centri Medici specialistici all’interno dei Centri Migranti selezionati in modo tale da creare un ambiente per le visite mediche e sanitarie chiuso e protetto, esterno alle strutture dei centri ma all’interno del loro perimetro, una sorta di corridoio umanitario nel quale il migrante può ricevere le cure mediche adeguate e il medico possa svolgere la propria professionalità senza interferenze da parte dello staff del centro migrante. Uno spazio distaccato da quello del centro migranti, esterno alle spoglie e spesso impossibili da utilizzare infermerie dei centri migranti. Uno spazio chiuso e gestito dai medici del progetto. Uno spazio attrezzato e curato, sorvegliato, che permetterà al servizio medico preposto di poter operare in una zona franca, distaccata e allo stesso tempo interna ai centri migranti.

I Centri Medici Specializzati saranno allocati in strutture prefabbricate, già pronte ed attrezzate che saranno trasportate a Tripoli e insediate in modo rapido. I Centri Medici Specializzati saranno strutturati con, docce disinfettanti, autonomia energetica (cisterna di acqua e pannello fotovoltaico).

Il servizio medico sarà svolto da 5 medici per ogni centro attrezzature migrante selezionato, composto da 3 medici e 2 psicologi. Tra i 3 medici viene garantito un esperto in malattie infettive e una ginecologa per garantire le cure mediche alle donne. I due psicologi svolgeranno il servizio di assistenza e counselling psicologico. Sarà creata una turnazione in modo tale che su 5 medici , 2 siano a disposizione nelle strutture mediche pubbliche delle vicinanze dei centri, per permettere anche alla popolazione locale di poter usufruire di un’assistenza medica specializzata. Anche le scorte di medicinali e kit nutrizionali saranno distribuiti al 20% alla popolazione locale quando comprovata la reale necessità.

Working Package Formazione d’emergenza

L’altra componente che mira a rispondere alla primissima emergenza è la componente dedicata alla formazione dei medici che operano nei Centri Migranti. Una componente che si ritiene necessaria e interconnessa con la prima componente del progetto, in quanto permette ai medici libici impiegati nell’azione nei Centri Medici di essere in grado di gestire la situazione di emergenza con un approccio sistematico e studiato per garantire la massima efficacia. 

Una componente formativa a parte sarà invece dedicata ai 3 direttori o loro delegati dei Centri Migranti che riceveranno nozioni di management di strutture ospedaliere o comunque di management in situazioni di emergenza. Questa componente è ritenuta altrettanto importante e sinergica alla componente del servizio medico in quanto permetterà di migliorare la gestione dei centri migranti al fine di migliorare le condizioni di detenzione e andare ad eliminare quelle condizioni igienico sanitarie causa primaria delle malattie manifestate dai migranti e rifugiati detenuti nei centri.

Risultati

3 Centri Medici Specialistici allestiti all’interno dei centri migranti (Tarek Al Sika, Tarek al Matar e Tajoura), 15 medici libici formati (con specializzazione in psicologia e infettologia e gestione delle emergenze) e oltre 992 visite di cui 595 donne e 126 bambini (da 0 a 12 anni di cui 57 bambine)

  1. Incrementato accesso a cure medico sanitarie (igienico nutrizionali psicologiche) con particolare riferimento a donne e bambini: 24 visite mediche per turno per medico impiegato al giorno
  2. Il corso di formazione ha avuto ottimi risultati, tutti i discenti sono stati molto attenti e ricettivi alle tematiche trattate. Hanno richiesto altri momenti formativi da svolgere in futuro, in particolare hanno dimostrato grande interesse per la psichiatria e il trattamento dei disturbi post traumatici, in quanto più direttamente di interesse per la popolazione libica. Numerosi sono infatti i casi di questi disturbi presenti nella popolazione libica, dopo anni di instabilità politica, lotte e violenze.I quattro rappresentanti dello staff di sicurezza dei centri di detenzione hanno espresso la volontà di poter ricevere una formazione anche basilare sul trattamento dei disturbi da post trauma, in quanto ne riscontrano diversi durante la loro attività nei centri di detenzione. Il dott. Cianconi ha quindi rivolto dei momenti formativi specifici rivolti allo staff di sicurezza dei centri. Il Dott. Cianconi ha preferito svolgere la formazione allo staff separatamente dai medici, in quanto i due gruppi avrebbero potuto influenzarsi a vicenda. Il dott. Cianconi ha impostato una formazione basilare trasferendo metodologie pratiche per affrontare i migranti con evidenti segni di trauma post traumatico.

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