Operiamo bambini con malformazioni del volto

Operiamo bambini con malformazioni del volto

Nei paesi in via di sviluppo ogni anno 165.000 bambini nascono con una malformazione del volto denominata labio-palatoschisi, comunemente nota come “labbro leporino”, che determina l’apertura del labbro e del palato. Il volto di questi bambini appare deturpato, sfigurato. Oltre a dover convivere con le problematiche esistenti nei propri paesi per loro si aggiungono disagi ulteriori: non potersi nutrire in modo adeguato, essere soggetti a contrarre gravi infezioni, spesso mortali, o più semplicemente non riuscire a sorridere. Esclusione, emarginazione, isolamento sono all’ordine del giorno fino ad arrivare a conseguenze più gravi, come l’infanticidio. In molti paesi dell’Africa i bambini con la labio-palatoschisi sono considerati maledetti, in Uganda sono denominati “Ajok”, ovvero “perseguitati da Dio”.

La maggior parte di questi bambini non ha accesso alle cure mediche per mancanza di reddito o per inadeguatezza dei sistemi sanitari locali.

Basta un intervento chirurgico della durata di un’ora per offrire la soluzione alla patologia che li affligge. L’intervento è molto delicato, ma risolutivo: un piccolo “miracolo” che cambia la vita e restituisce il sorriso.

I medici e gli infermieri volontari di Emergenza Sorrisi realizzano missioni in 17 paesi dell’Africa e del Medio-Oriente garantendo cure, chirurgia e assistenza sanitaria a migliaia di bambini affetti da malformazioni del volto.

Come si svolge una missione

Campagna di informazione

Screening: visite mediche, analisi e valutazione clinica dei pazienti

Interventi chirurgici e training per medici locali

Controlli post operatori

Dimissioni dei pazienti

Le nostre missioni nel mondo

 akoto eustache testimonianza


“A volte dopo gli interventi delle nostre equipe i bambini vengono nascosti dalle proprie mamme fino alla completa cicatrizzazione perché anche l’intervento chirurgico viene visto come una stregoneria ed il rischio è quello che ai bambini vengano riaperte le ferite con dei rituali. Seguiamo i piccoli pazienti dopo la chirurgia e lavoriamo anche sull’evoluzione della cultura e delle credenze legate a queste patologie.”

EUSTACHE AKOTO, COORDINATORE EMERGENZA SORRISI BENIN

Iraq: novembre 2017

Libia: gennaio 2018

Riconoscimenti:

Elogio dell’Ambasciata dell’Afghansitan

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