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Il bambino Inquinato: convegno alla Camera su open access dei dati sanitari e possibilità di prevenz

La salute dei bambini in Italia e nel mondo va monitorata, approfondita per essere garantita, specialmente là dove lo sviluppo economico inceda negativamente sugli alimenti, sull’ambiente, e dunque, sulla vita: è questo il tema dal quale si sviluppa il Convegno “Il bambino Inquinato” open access dei dati sanitari e possibilità di prevenzione primaria”, che si è svolto il 19 maggio a Roma, alla Camera dei Deputati, organizzato da Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children, Istituto Italiano Della Donazione, Isde Italia – Medici per l’Ambiente, con il Patrocinio della Camera dei Deputati, dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) e del Movimento Internazionale “Uniti per Unire”.

Per quanto nella stessa giornata la Fao e l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbiano dichiarato al meeting del Panel of Experts on Pesticide Residues in Food and the Environment “improbabile che l’assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l’uomo”, non sembrano convinti i numerosi Professionisti della Sanità italiani e stranieri presenti in aula, secondo i quali l’uso speculativo dei cancerogeni, lo spargimento dei prodotti agricoli e farmaceutici, lo smaltimento illegale dei rifiuti, rappresentano una minaccia per lo sviluppo del feto, per la la salute dei bambini e degli adulti. Ne deriva l’urgenza di muoversi di pari passo con le normative vigenti per prendere dei provvedimenti, sensibilizzando anche gli “altri” attori: la Comunità Europea, le industrie agricole e farmaceutiche.

Nello specifico, Foad Aodi, Presidente di AMSI, Uniti per Unire e Membro della Commissione “Salute Globale” della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), dichiara aprendo il convegno in qualità di moderatore: “Vogliamo una terra e un ambiente che offrano servizi a tutti i cittadini del mondo, italiani e stranieri. Dobbiamo toglierci dagli occhi il velo dell’ambiguità – prosegue – e “il velo” delle false promesse. Quando parliamo di bambini, lo facciamo nell’ambito della “Salute Globale”, proponendoci di curare e di dare risposte ai figli di tutto il mondo: a quelli che sono sani, a quelli che per la fame muoiono ogni giorno, a quelli che non sono accompagnati, e infine, a quelli che arrivano in Europa e poi spariscono. La stima di questi ultimi è in crescita, superando l’8%”. La necessità di una maggiore concretezza e sensibilizzazione da parte delle Autorità è ribadita anche dalle parole del Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, On. Ileana Argentin.

“Emergenza Sorrisi è da sempre una “sentinella” dell’ambiente, sollevando numerose denunce per la tutela della salute dei bambini, come il caso dei glifosati. Chiediamo una maggior presenza alle Istituzioni; non possiamo restare passivi quando sappiamo che l’incidenza dei tumori in Italia per gli adolescenti è in aumento. Bisogna agire sull’ambiente e sul territorio, i farmaci non bastano”: ad affermarlo è il Dr. Fabio Massimo Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi ONLUS – Doctors for Smiling Children e Coordinatore del dipartimento cooperazione internazionale di Uniti per Unire.

Il Ministero della Salute risponde attraverso le parole del Dr. Ranieri Guerra, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria presso il Ministero: “Il 20% delle patologie della salute del bambino sono legate a fattori ambientali, siamo in attesa dello sviluppo del piano nazionale sull’amianto. In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente – aggiunge – vogliamo portare avanti un monitoraggio sull’immissione di potenziali inquinanti dell’ambiente. Inoltre, l’impatto del cambiamento climatico dell’ambiente sulla salute, sarà al centro dell’analisi proposta dal Ministro Lorenzin per il prossimo G7 di Parigi. Se un bambino è “inquinato” deve essere protetto, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, ottimizzando il nostro sistema di prevenzione e di vaccinazione”.

“Servono informazioni e normative svincolate dall’economia, per impedire che tra uno studio e l’altro, i bambini continuino ad ammalarsi e a morire”: è quanto si evince dal resto degli interventi (Francesca Toppetti – Presidente Associazione Le 100 Madrine del Sorriso – Roberto Romizi – ISDE Italia; Ernesto Burgio – CS ISDE Italia; Agostino Di Ciaula – CS ISDE Italia; Giuseppe Vadalà – Comandante Corpo Forestale dello Stato – Regione Toscana; Salvatore Tripodi – Uniti per Unire; Fiorella Belpoggi – Istituto Ramazzini; Patrizia Gentilini – CS ISDE Italia e Sabrina Nardi – Cittadinanza Attiva).

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