• Emergenza Sorrisi

Partire per tornare in Iraq

La nostra equipe di medici e infermieri volontari ha raggiunto Nassirya per operare in massima sicurezza i tantissimi bambini affetti da malformazioni del volto. Si sa che ogni missione è una corsa contro il tempo, ma questa volta lo è ancora di più. Il protocollo studiato assieme ai medici locali dell’Habobbi Teaching Hospital ideato per garantire il rispetto delle misure di prevenzione legate al Covid-19 ci ha permesso di evitare pericolosi assembramenti. Dopo lo screening preventivo ad ogni cittadino è stato indicato quando presentarsi in ospedale per l’operazione. Una misura che si è rivelata molto efficace per contenere i rischi legati alla diffusione della pandemia, ma che allo stesso tempo non ci permette di curare tutti i bambini che vorremmo. Al momento abbiamo operato 55 bambini, ma ce ne sono tantissimi in lista d’attesa.

Per questo motivo Emergenza Sorrisi lancia a campagna di raccolta fondi: “Partire per tornare in IRAQ”.

Per la prima volta siamo costretti a ridurre gli interventi chirurgici in Iraq per evitare assembramenti a causa del Covid” – sottolinea Fabio Abenavoli, Presidente di Emergenza Sorrisi. “Dobbiamo ritornare presto a Nassirya per mantenere le promesse fatte ai nostri piccoli pazienti e affrontare questo virus con il sorriso. Ci siamo dati l’obiettivo di programmare altri 100 interventi chirurgici e per farlo è necessario raccogliere 25.000 euro. Voglio personalmente ringraziare Andrea Caschetto e Giuseppe Bertuccio d’Angelo ideatore di Progetto Happiness, per averci accompagnato in questa missione chirurgica della ripartenza. Due persone con storie personali speciali, colleghi della felicità che girano il mondo e ci hanno accompagnato a Nassirya per regalare a tutti i bambini operati e alle loro famiglie un motivo in più per essere felici”.


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