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Una risposta che cambia la vita: la storia di Muna Valerie

  • Immagine del redattore: Emergenza Sorrisi
    Emergenza Sorrisi
  • 16 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 mar

Il 25 gennaio, alle 05:20 del mattino, Muna Valerie, una bambina nigeriana affetta da una grave patologia oftalmologica, è atterrata a Milano insieme alla sua mamma. Per lei è iniziato un percorso di cura che nel suo Paese non era possibile.

Tutto è cominciato da una richiesta di aiuto.Una richiesta che non è rimasta nel silenzio.

Da quel momento si è attivata una rete complessa fatta di competenze mediche, responsabilità condivise e collaborazione tra istituzioni, sanità pubblica, partner internazionali e volontari. Grazie al supporto della Regione Lombardia, al parere positivo della Commissione per il ricovero umanitario e alla disponibilità dell’IRCCS San Gerardo di Monza, del Dott. Michele Coppola, medico chirurgo oftalmologo, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica (U.O.C.) presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e e del dott. Salvatore Luceri, Valerie ha potuto iniziare il suo percorso di cura. Fondamentale anche il sostegno del Consolato italiano a Lagos e dell’Ambasciata d’Italia ad Abuja per l’iter del visto sanitario.

Il trasferimento è stato possibile grazie al Fondo Cure Speciale, attraverso cui Emergenza Sorrisi garantisce ogni anno trasferimento, accoglienza e cure in Italia a bambini che non possono essere operati nei propri Paesi di origine. Un impegno che non si limita all’intervento medico, ma comprende supporto logistico, amministrativo e umano per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

In questi giorni Valerie e la sua mamma sono accolte a Monza presso il Residence Maria Letizia Verga, una struttura pensata per ospitare bambini in cura e i loro familiari. Accanto a loro c’è Mara, volontaria di Emergenza Sorrisi, che le accompagna con presenza costante, attenzione e umanità in ogni passo di questo percorso. Nei giorni scorsi, la mamma di Valerie ha scritto una mail di ringraziamento al Presidente Fabio Massimo Abenavoli. Parole semplici e profonde, che raccontano cosa significhi, per una madre, sapere che qualcuno ha risposto e si è fatto carico della sua richiesta di aiuto. La piccola Muna Valerie è stata dimessa dal reparto di oculistica: i controlli confermano che tutto procede bene. Oggi mamma e figlia sono andate da sole alla visita di controllo — un piccolo grande traguardo che racconta autonomia, fiducia e coraggio. La vita al residence è diventata anche un’esperienza di scoperta. Ijeoma sta imparando a orientarsi tra lavatrici, raccolta differenziata e spesa nei supermercati italiani. Insieme raggiungono a piedi anche la chiesa di Santa Gemma per la messa — purtroppo in italiano e non in inglese — ma entrambe hanno già imparato qualche parola.

 

Anche il secondo intervento del 18 febbraio è stato eseguito con successo e le condizioni cliniche della piccola sono buone. Nel frattempo, il gelo invernale di Monza si è attenuato, permettendo a mamma e bimba di godersi qualche momento all’aperto tra i giochi della cascina e una passeggiata nei dintorni.

Ester, Cristina e Nelide della Società di San Vincenzo De Paoli continuano a offrire supporto e compagnia, provvedendo anche a scarpine, vestiti e un giubbotto caldo per Muna. Grazie di cuore alla nostra volontaria Mara, che si sta prendendo cura di loro con amore e dedizione.

Storie come quella di Valerie ci ricordano perchè lo facciamo. Perchè la salute è un diritto. E perchè rispondere fa la differenza.


Muna Valerie

 
 
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