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E’ terminata il 12 aprile la missione chirurgica dei nostri medici volontari nella città di Mazar-i-Sharif, nel Nord dell’Afghanistan.

Più di cento i bambini che si sono presentati allo screening, di questi 75 sono stati sottoposti a intervento chirurgico. Non sono stati svolti solo interventi su bambini affetti da labio-palatoschisi, ma anche molte ustioni, 21 in totale.

“E’ stata una missione molto dura, abbiamo lavorato tante ore ogni giorno. I nostri volontari entravano in sala operatoria al mattino e uscivano la sera distrutti. I bambini erano tantissimi e volevamo fare il possibile per operarli tutti. La stanchezza è stata ripagata dai tanti sorrisi che abbiamo visto splendere sui volti dei nostri piccoli pazienti e su quelli dei loro genitori. Sarà necessario programmare prossimamente una nuova missione in Afghanistan per proseguire il lavoro di formazione sui medici e garantire ai tanti bambini che hanno bisogno la possibilità di essere operati”, con queste parole Francesca Romana Pacelli, coordinatrice della missione, ha raccontato l’esperienza appena conclusa.

Un ringraziamento speciale al team dei volontari che ha portato a termine questo progetto:

Roberto Cortelazzi – chirurgo maxillo facciale, team leader

Tommaso Anniboletti – chirurgo plastico

Francesco De Vita – chirurgo plastico

Davide Cristofani – anestesista

Ilenia Mandatori – pediatra

Carla Ottaviani – infermiera

Nicoletta Masserotti – infermiera

Francesca Romana Pacelli – coordinatrice

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NUOVA MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN SIRIA – DAMASCO PER PRESTARE CURE MEDICHE ALLA POPOLAZIONE COLPITA DALLA GUERRA

La Siria è al centro del dibattito internazionale a causa di una guerra che si protrae da più di cinque anni. Un conflitto cominciato nella primavera del 2011 e che si è trasformato col trascorrere dei mesi in una rivolta armata che ha destabilizzato l’intero Paese .
In questo contesto che vede dall’inizio della guerra più di 200mila morti, oltre 5 milioni di persone che hanno lasciato il Paese, e gran parte delle infrastrutture tra cui ospedali e scuole ridotte in macerie, Emergenza Sorrisi , già intervenuta nel paese con una prima missione chirurgica a novembre 2016 durante la quale oltre 100 pazienti sono stati visitati e 40 operati con urgenza , tornerà a Damasco dal 19 al 26 marzo per operare le vittime di questa guerra presso l’ospedale civile “Youssef Al Asma”.

In procinto di partire per Damasco,  con un team di medici e infermieri volontari, Fabio Massimo Abenavoli ha così commentato l’avvio della missione di Emergenza Sorrisi«Quando siamo andati a Damasco a novembre abbiamo operato per 10 ore al giorno al fianco dei nostri colleghi siriani, ma gli scontri continuavano anche mentre noi eravamo in sala operatoria, e dopo pochi minuti dall’inizio dei combattimenti arrivavano i feriti, ragazzi, uomini, bambini, civili e militari. Noi abbiamo cercato di curare tutti tempestivamente, e mentre eravamo li abbiamo promesso che saremmo tornati presto. Ripartiamo con lo spirito di andare ad aiutare, ma con la speranza che non ci siano nuovi feriti e che gli scontri finiscano al più presto, la popolazione è stremata dal conflitto».

Un ringraziamento speciale a COPAG S.p.A. per avere donato i fili di sutura necessari per lo svolgimento di questa missione chirurgica.

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Lunedì 6 marzo – ore 20.45

Teatro Piccolo Eliseo – via Nazionale 183 (Roma)

Emergenza Sorrisi organizza un Concerto musicale per sostenere la prossima missione umanitaria in Afghanistan, che si svolgerà nel mese di aprile. Due pianisti di livello internazionale, Marc Lys francese e Romano Pallottini, italiano, della Villa dei Compositori, suoneranno nel Teatro Piccolo Eliseo di Roma il “Sacro della Primavera” di Igor Stravinsky.

Per info e prenotazioni 06.84242799 – c.camplong@emergenzasorrisi.it
Donazione minima €15

Evento organizzato in collaborazione con:

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UniCredit rinnova il suo impegno solidale con l’iniziativa “La formula della solidarietà”, nuovo appuntamento del progetto “1 voto, 200.000 aiuti concreti”, per donare 200.000€ da distribuire tra le Organizzazioni Non Profit più votate iscritte a ilMioDono.

Come votare per Emergenza Sorrisi?

Dal 01 Dicembre 2016 al 16 Gennaio 2017 vai sulla pagina di Emergenza Sorrisi. A tua disposizione 2 opzioni per votare:

  • «via Social» utilizzando il tuo account social Facebook, Twitter o Google Plus: effettua il login e conferma il voto con un click.
  • «via Email» inserendo nome, cognome e il tuo indirizzo di posta elettronica: per confermare il voto, verifica il tuo indirizzo email.

Dopo aver votato per Emergenza Sorrisi, hai l’opportunità di aggiungere anche una donazione da almeno 10€ per moltiplicare di 4 volte il valore del tuo voto.

Non dimenticare di raccontare a tutti i tuoi amici di questa iniziativa benefica.

Con il tuo voto potrai permetterci di ottenere fondi da destinare ai nostri progetti e donerai così migliaia di sorrisi.

VOTA EMERGENZA SORRISI

voglio diventare donatore regolare

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Dalla collaborazione tra Ubi Comunità ed Emergenza Sorrisi nasce “”Enjoy Emergenza Sorrisi”: una carta prepagata ricaricabile nominativa (riportante sul fronte il nome e cognome del titolare) abbinata al circuito internazionale MasterCard, con scadenza massima di cinque anni  e rivolta a persone fisiche maggiorenni.

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Principali caratteristiche e agevolazioni:

  • gratuità della quota associativa (una tantum) e di rinnovo carta;
  • canone mensile di 0,50 Euro/al mese (e gratuità sino al 30 novembre 2016);
  • caricamento iniziale di 25,00 Euro
  • reperibile solo nelle filiali del Banco di Brescia – Gruppo Ubi Banca
  • per ogni carta attivata Ubi Banca corrisponderà un contributo a Emergenza Sorrisi che sarà devoluto al finanziamento dei progetti umanitari in essere

 

Carta Enjoy Emergenza Sorrisi è disponibile in un’unica versione (ricaricabile) e grazie alla presenza di un proprio identificativo IBAN, oltre a un proprio numero Carta (o numero PAN), consente di eseguire la seguente operatività:

 

invio di bonifici in euro, in Italia e all’estero (SEPA Credit Transfer);

ricezione di bonifici in euro e/o altra divisa dall’Italia e/o dall’estero;

accredito dello stipendio direttamente sulla Carta;

prelevamento di contanti agli Sportelli automatici abilitati;

addebiti diretti RID / SEPA Direct Debit;

ricariche di telefono cellulare (Servizio disponibile attualmente tramite Qui UBI);

acquisti nei negozi (che espongono il logo MasterCard) e mediante tecniche di comunicazione a distanza;

– controllo del saldo e dei movimenti della Carta;

– in generale tutte le operazioni dispositive previste dal profilo Bankingdi Qui UBI;

– trasferimenti di denaro Peer To Peer (P2P) tra Carte Enjoy (inizialmente solo tramite Qui UBI Internet Banking).

Carta Enjoy Emergenza Sorrisi, diversamente dal conto corrente, non consente invece la seguente operatività:

– pagamento di MAV, bollettini postali e bollettini FRECCIA;

– invio di bonifici esteri e/o in divisa diversa dall’euro;

– rilascio blocchetto assegni;

– collegamento con altri rapporti tra cui dossier Titoli, Carte di credito e di debito;

– transazioni in strumenti finanziari;

– assicurazioni e gestione di portafoglio;

– finanziamenti, affidamenti e mutui;

– pagamenti F24;

– versamento di assegni.

Vuoi attivare la tua carta Enjoy?

Contattaci al numero 06.84242799 oppure info@emergenzasorrisi.it

La storia di Hezali
Hezali, 7mesi, allo screening del 2015

Hezali, 7mesi, allo screening del 2015

Hezali, 7mesi, allo screening del 2015

Abbiamo conosciuto Hezali ad aprile del 2015, in Benin, durante la nostra missione chirurgica. Era gracile, un corpicino piccolissimo per un bambino di 7 mesi. Hezali è nato con la labio‐palatoschisi, per questo ha difficoltà a deglutire e non cresce. E’ in braccio alla sua mamma, e con lui c’è anche la sorellina, Merveille.

Tutti e tre hanno la labio‐palatoschisi. Sul viso della sua mamma è evidente il segno di una cicatrice di vecchia data, un intervento chirurgico non troppo riuscito le ha segnato il volto per sempre. Anche Merveille è stata operata da medici locali, ma anche lei ha bisogno di essere sottoposta a una revisione chirurgica, perché l’operazione mal riuscita le ha compromesso alcune funzionalità.
Hanno tutti la stessa malformazione, che ha un’origine genetica in alcuni casi, e in questa famiglia ha mostrato tutto il suo effetto.

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Da pochi giorni è terminata la nostra missione chirurgica a Nassiriya, realizzata grazie alla Fondazione Zanetti Onlus, da sempre vicina all’infanzia in difficoltà e grazie alla Emirates Airline Foundation.

 

IMG_3203In Iraq, dove siamo attivi con i nostri progetti dal 2008, l’incidenza di bambini affetti da malformazioni del volto, esiti di ustioni e traumi di guerra è davvero molto elevata. Dal 16 al 24 febbraio un team di nostri medici volontari ha raggiunto l’Iraq e ha lavorato senza sosta restituendo a  77 bambini la possibilità di tornare a sorridere e di tornare a vivere una vita normale.

Alice Palmiotto, una delle volontarie coinvolte, per la prima volta in  missione con Emergenza Sorrisi,  ha raccontato così la sua esperienza:

«Siamo partiti il 16 febbraio. Siamo arrivati a Nassiriya alle 13 del giorno dopo, alle 14 eravamo già in ospedale. Sulla lista avevamo 189 pazienti da visitare ma ne avremo visti molti di più. In una settimana IMG_3291abbiamo operato 77 persone, la maggior parte erano bambini dai 4 ai 10 mesi. In genere si trattava di labbro leporino, palatoschisi, e altre malformazioni come angiomi, ma c’erano anche molti ustionati. Lavoravamo circa 12 ore dalla mattina alla sera. Ogni tanto andava via la luce per qualche minuto ma si continuava con la luce dei telefoni cellulari. L’esperienza è stata stupefacente, sia perché siamo andati in un luogo molto diverso culturalmente, ma anche dal punto di vista professionale. È diverso dalla vita in ospedale, c’è molto spirito di collaborazione, anche non conoscendoci si è creato un bellissimo legame tra di noi. Eravamo scortati ovunque, ci consigliavano di fare attenzione, ci sono militar i ovunque e si vede il degrado post bellico. Gli iracheni però forse sono troppo caotici, ma sono disponibili e molto generosi. Spero di avere l’opportunità di continuare a fare questo tipo di esperienze, perché ti arricchiscono tanto, ed è una prova per te stesso».

 

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Emergenza Sorrisi presenta la mostra fotografica di Francesca Fago  

الناصرية Nasiriya: frammenti di bellezza”

Micro Arti Visive – Viale Mazzini, 1

21 dicembre dalle ore 18.00 – ingresso libero

Per gli appassionati di fotografia contemporanea un appuntamento da non perdere: “الناصرية Nasiriya è il titolo della mostra fotografica della fotografa Francesca Fago, che con i suoi scatti racconterà l’ultima missione umanitaria  di Emergenza Sorrisi in Iraq.

Trenta gli scatti esposti, frammenti di vita irachena, frammenti di bellezza, come ama definirli l’autrice.

La mostra è il racconto fotografico di un progetto che passa per le corsie dell’ospedale di Nassiriya, dove i medici di Emergenza Sorrisi dal 2008 intervengono con le loro missioni chirurgiche per operare i feriti di guerra, gli ustionati e i bambini con malformazioni facciali. Parteciperà e interverrà Hussein Al Badrani, per l’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq in Italia.

Ad allietare la serata una degustazione di vini gentilmente offerti dall’azienda vinicola “Casale del Giglio”, da sempre al fianco di Emergenza Sorrisi.

 

Così Fabio Massimo Abenavoli, presidente di Emergenza Sorrisi, ha commentato l’iniziativa: La fotografia è un modo, forse il più vero, per rappresentare la realtà e per conservarla nel tempo. Sono grato a Francesca Fago per avere messo a disposizione di Emergenza Sorrisi la sua bravura e il suo animo altruista, sono convinto che grazie a questa mostra riusciremo ad arrivare al cuore di tutti coloro che, come noi, lavorano per la pace nel mondo arabo”.

 

Le foto esposte saranno cedute a fronte di erogazioni liberali,  l’intero ricavato della serata supporterà i progetti di Emergenza Sorrisi, in programma per il 2017.

 

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Chi siamo: Emergenza Sorrisi  unisce 370 medici e infermieri volontari ed è operativa in 18 paesi in Africa, Asia e Medio-Oriente. Dal 2007 3949 bambini affetti da malformazioni del volto sono stati operati gratuitamente dai medici del sorriso.

L’autrice: Francesca Fago è una fotografa freelance. Il suo lavoro si divide principalmente tra la fotografia di scena nel cinema e il fotogiornalismo. Molte le missioni umanitarie alle quali ha partecipato e che ha documentato con scatti e riprese. La sua ricerca parte dall’urgenza di raccontare gli esseri umani nella loro bellezza e fragilità, e dalla necessità di avere uno sguardo più intimo e profondo sulla realtà. I suoi scatti sono stati pubblicati in molte riviste italiane e internazionali (Vogue, L’Espresso, Corriere della Sera, Left, Duellanti). Ha partecipato e vinto numerosi concorsi (One life Photo Award, WPGA, Leica Oskar Barnack Award). Figlia d’arte e da sempre appassionata di cinema, ha lavorato con molti registi e direttori della fotografia (Marco Bellocchio, Laura Morante, Alberto Negrin) e collabora con diverse produzioni cinematografiche e televisive come fotografa di scena e operatrice backstage.

 

Per informazioni:

Emergenza Sorrisi

Alessandra Castellani

a.castellani@emergenzasorrisi.it

Tel. 06.84242799 Mobile 3479564757

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MISSIONE CHIRURGICA DI EMERGENZA SORRISI ONG IN SIRIA – DAMASCO
40 GIOVANI OPERATI E OLTRE 100 VISITE EFFETTUATE, TRA LE MACERIE DI DAMASCO

Roma, 21 Novembre 2016

Si e’ conclusa oggi la nostra missione chirurgica in Siria , la missione voluta anche dal governo Siriano. Ben 40 giovani tra i 18 e i 35 anni sono stati operati gratuitamente dai nostri medici, e più di 100 civili sono stati visitati presso l’ospedale civile di Damasco.

“Dopo Beirut, con un pulmino arriviamo al confine con la Siria” queste le parole di Fabio Massimo Abenavoli, medico chirurgo volontario e Presidente di Emergenza Sorrisi che ha guidato il team dei medici in Siria, e prosegue “al mattino eravamo già  in ospedale, a Damasco (ospedale Youssef Al Asma di Damasco ndr). Si inizia ad operare casi clinici di ragazzi giovanissimi devastati da proiettili! Dopo una intera giornata in sala operatoria ci siamo abbracciati emozionati per il nostro impegno a favore di queste giovani vite. L’ospedale dove abbiamo operato è il più attivo e quello più protetto perché sugli altri continuavano ad arrivare razzi. La popolazione appare prostrata da anni di guerra e di embargo!
Abbiamo operato sia civili che militari, colpiti da bombe o proiettili, con gravissime situazioni cliniche e già sottoposti a molteplici interventi chirurgici” dichiara sempre Fabio Massimo Abenavoli che conclude “hanno partecipato a tutte le operazioni i medici siriani aggiornandosi cosi anche sulle tecniche chirurgiche più moderne e tutti gli interventi sono riusciti oltrepassando anche le difficoltà legate agli strumenti chirurgici e ai medicamenti di base, difficili da reperire a causa dell’embargo”.
In questo contesto – che vede dall’inizio della guerra più di 200mila morti, oltre 5 milioni di persone che hanno lasciato il Paese, e macerie al posto di infrastrutture, scuole ed ospedali – Emergenza Sorrisi ha operato giovasiria_mohamed_2ni e salvato vite. Naser, il papa’ di Mohammed, poco prima che suo figlio venisse operato racconta: “Mohammed è partito come volontario, si è ritrovato ad Aleppo come soldato ed è lì che è stato colpito sul fondo schiena in uno scontro a fuoco con i ribelli”. Mohammed mostra una fotografia sul cellulare dove compare in abito militare con il kalashnikov in mano. Era molto robusto, ora pesa solo una cinquantina di chili. “Sto male per lui, difficilmente tornerà a vivere come prima” prosegue il padre “ma sono orgoglioso, in Siria viene chiamato martire perché si è sacrificato per difendere il nostro Paese”. Mohamed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico dai medici volontari di Emergenza Sorrisi.
L’attuale Ministro Siriano degli interni e il direttore generale della sanità siriana hanno ringraziato ampiamente e formalmente Emergenza Sorrisi al termine della missione chirurgica, e chiesto espressamente all’organizzazione non governativa – che ad oggi ha operato piu’ di 3900 bambini affetti da ustioni, malformazioni al volto e traumi da guerra nei paesi più poveri al mondo – di pianificare nel breve periodo una nuova missione chirurgica nel paese. “Promettiamo di tornare, al fianco della società civile. La voglia di pace è il principio che ci guida!”, cosi’ Fabio Massimo Abenavoli al termine della missione chirurgica.

MISSIONE DI EMERGENZA SORRISI IN SIRIA – DAMASCO

PER PRESTARE CURE MEDICHE ALLA POPOLAZIONE

COLPITA DALLA GUERRA

ROMA, NOVEMBRE 2016 – Crocevia tra Europa, Asia e Africa, civiltà millenaria e mediterranea, la Siria è tornata al centro del dibattito internazionale a causa di una guerra che si protrae da più di cinque anni. Un conflitto cominciato nella primavera del 2011, quando si registrarono le prime manifestazioni pacifiche contro l’attuale presidente Bashar al Assad, che si è trasformato col trascorrere dei mesi in una rivolta armata che ha destabilizzato l’intero Paese a causa di una contrapposizione interna allargatasi a Paesi ed elementi stranieri interessati a sostenere l’una o l’altra parte, fino a trasformarsi nel pantano dove i terroristi del cosiddetto “Stato Islamico” (Isis) e Jabhat Al Nusra (gruppo terroristico originariamente affiliato ad Al Qaeda) hanno conquistato importanti aree e diffuso la loro influenza.

In questo contesto che vede dall’inizio della guerra più di 200mila morti, oltre 5 milioni di persone che hanno lasciato il Paese, e gran parte delle infrastrutture tra cui ospedali e scuole ridotte in macerie, l’organizzazione non governativa Emergenza Sorrisi si recherà a Damasco dal 15 al 22 novembre per operare bambini che presentano traumi di guerra e prestare soccorso alla popolazione così duramente provata, presso l’ospedale civile della città.

«L’importanza di questa missione in Siria è facilmente intuibile. Le immagini di cui sono piene i nostri telegiornali sono esplicative di quello che sarà il nostro lavoro una volta giunti a Damasco, invitati dai medici siriani, dove cercheremo di aiutare la popolazione e i nostri colleghi locali prestando cure mediche specialistiche, alleviando così il dramma che ogni giorno vivono i bambini e gli adulti siriani da ormai troppi anni. Non ci si abitua alla sofferenza e noi abbiamo risposto subito con grande volontà e spirito di fraternità all’Invito del Governo Siriano di prestare soccorso alla popolazione». Dr. Fabio Massimo Abenavoli, fondatore e Presidente di Emergenza Sorrisi Ong che guiderà il team dei medici volontari.

Rassegna Stampa:

 

 

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Francesca Fago è una fotografa professionista che ha partecipato in qualità di volontaria alla nostra ultima missione chirurgica in Iraq. Questo è il racconto della sua esperienza. 

Quando ho deciso di partire come volontaria per Emergenza Sorrisi non sapevo cosa aspettarmi. Un insieme di sensazioni contrastanti si mescolavano nella mente pensando al viaggio che avrei presto intrapreso. Una grandissima curiosità, un forte entusiasmo e qualche timore; tantissime domande: sarò in grado di sostenere la fatica ? Le emozioni? Riuscirò a svolgere un buon lavoro?
In quanto fotografa, ho un ruolo particolare all’interno della missione. Attenta osservatrice, testimone silenziosa di tutto ciò che accade, la mia sfida è trovare quella famosa “giusta distanza”. Il rispetto e la delicatezza nel raccontare storie di vita reale. Finalmente arriva il giorno della partenza e mi presento all’appuntamento con un bagaglio pieno di emozioni e macchine fotografiche. Il gruppo poco a poco si riunisce e si riconosce. Alcuni dei volontari si conoscono già e si salutano calorosamente. Altri invece, si presentano timidamente ma hanno tutti dei grandi sorrisi vivaci e la voglia di trasmettere il proprio entusiasmo.
Una volta atterrati a Bassora, ci aspetta un pulmino per portarci a Nassirya. I ragazzi iracheni della missione sono lì ad accoglierci con dei sorrisi luminosi. Il viaggio dura tre ore e il paesaggio che attraversiamo è davvero straziante; un deserto infinito, carcasse di macchine lungo la strada e sullo sfondo pozzi di petrolio che bruciano incessantemente. Lo scenario di un paese devastato da anni di guerra…
Appena arrivati si comincia subito a lavorare, le persone da visitare sono davvero tante e non c’è un minuto da perdere. Nella sala d’attesa decine di famiglie, madri, padri e bambini arrivati da tutto il paese, in attesa di essere visitati dai dottori. I loro occhi sono pieni di speranza. Gli sguardi dei bambini arrivano dritti al cuore, come un pugno. Sorridono timidi, si avvicinano curiosi alla macchina fotografica. Il primo giorno passa veloce e tutta la squadra lavora senza sosta visitando i pazienti. Poi si passa in sala operatoria e cominciano gli interventi.
Io cerco di essere invisibile, come un satellite che orbita, osservo le faticose attività di tutti i volontari. Ognuno di loro dà il massimo. Gli infermieri abbracciano i piccoli come fossero i loro figli, consolano il loro pianti al risveglio dall’anestesia e poi li adagiano dolcemente tra le braccia delle loro madri che aspettavano ansiose fuori dalla sala operatoria. Le madri piangono, stringendo forte i loro bambini che grazie alla missione  avranno un futuro diverso. Ci stringono le mani e ci ringraziano come fossimo dei super eroi. Il loro sguardo di immensa gratitudine è uno dei regali più belli che questo viaggio mi ha fatto. In cinque giorni sono stati operati e salvati più di novanta bambini. Il dottor Abenavoli e la sua squadra ha lavorato dodici ore al giorno senza fermarsi mai e senza mai perdere il sorriso e l’entusiasmo. È come se la stanchezza non esistesse. È tale la gioia di aiutare le persone che la fatica e le lunghe ore di lavoro diventano nulla. Quello che di più bello, forte ed emozionante ho riscontrato in questa esperienza è che mentre nei fatti eravamo lì per “dare” a loro (cure mediche, medicinali, formazione) alla fine siamo noi a tornare arricchiti. È stata un’ esperienza di indescrivibile bellezza, umanità, ascensione, condivisione. Ho conosciuto persone meravigliose, che mettono nel loro lavoro una passione e una dedizione inesauribile.
Posso dire di conoscere anche me stessa molto di più di un mese fa, e ho capito che ogni paura, ogni timore, ogni difficoltà non sono ostacoli ma opportunità di superarsi e migliorarsi. Ho visto con i miei occhi che tutte le persone si trasformano con un gesto di amore, e che si riceve di più dando che ricevendo. Ho compreso che bisogna impegnarsi ed esserci, anche quando si vorrebbe scappare e che non c’è dono più grande nella vita che quello di essere coraggiosi e sentire le proprie emozioni fino in fondo. Il coraggio, per definizione significa “avere cuore” e credo non ci sia termine più appropriato per questa magnifica avventura.

Francesca Fago

Volontaria in Iraq